Arrestato stamattina Paolo Orrigoni, patron della catena di supermercati Tigros, coinvolto nell’inchiesta “Mensa dei Poveri”.

Arrestato Orrigoni, presunta mazzetta a Gallarate

Il filone che ha portato stamattina alla custodia cautelare ai domiciliari per l’ad di Tigros, ed ex candidato leghista a Varese Paolo Orrigoni è lo stesso che nei giorni scorsi ha toccato il sindaco di Gallarate Andrea Cassani. Nel mirino dei giudici, una presunta mazzetta da 50 mila euro per una modifica al Pgt gallaratese sull’area di via Cadore che gli avrebbe assocurato l’apertura di un nuovo centro commerciale.  Nell’ordinanza per la custodia cautelare, contestati anche altri due episodi: uno a Baggio sempre per l’apertura di un Tigros e un’altro per induzione indebita con una consulenza alla compagna del capo dell’ufficio tecnico di Solbiate Olona per un nuovo punto vendita.

Gli avvocati: “Fiducia nella magistratura”

Dopo la notizia dell’arresto e dei domiciliari, e stata diffusa una nota dal legale di Orrigoni Federico Cunsulich dello studio legale Giannangeli-Cunsulich:

Il mio assistito Dr. Paolo Orrigoni è rimasto ovviamente stupito per la misura cautelare che lo ha attinto questa mattina ma è consapevole di non aver commesso alcun illecito. La fiducia nella magistratura è massima e confidiamo di poter chiarire quanto prima e in modo inequivocabile la nostra posizione, nell’ottica della più ampia collaborazione.

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