Oggi, mercoledì 12 giugno, i Finanzieri del Comando Provinciale di Como hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Alessandro Proto, 44 anni, milanese, residente in Svizzera, già gravato da diversi precedenti penali per truffa e violazioni finanziarie.

Arrestato truffatore estorse 130mila euro a una donna malata

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal GIP di Como, su richiesta della locale Procura della Repubblica, al termine delle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Como. Già noto alla ribalta della stampa nazionale ed estera per aver millantato affari immobiliari con personaggi di fama mondiale e tentativi di scalate ad imprese di primo piano, nel 2013 era stato indagato dalla Procura della Repubblica di Milano e poi arrestato per manipolazione del mercato ed ostacolo alle attività degli Organi di vigilanza. Nei primi mesi di quest’anno la Guardia di Finanza di Como ha passato al setaccio i suoi conti, dopo aver raccolto numerosi elementi di sospetto in merito a svariati prelevamenti effettuati in contanti in uffici postali della città, tra i quali quello all’interno del Palazzo di Giustizia.

Successivamente, è arrivata la denuncia di una donna, vittima di una truffa subita da A.P. che, sfruttando le sue critiche condizioni di salute, era riuscito ad appropriarsi di circa 130mila euro. La vicenda è stata resa pubblica da un servizio delle Iene. Gli approfondimenti investigativi svolti al riguardo hanno consentito ai finanzieri di accertare la fondatezza di quanto segnalato dalla donna, di ricostruire i dettagli della vicenda truffaldina e di raccogliere numerosi riscontri probatori. La donna, raggirata dalle condotte spregiudicate e dai racconti manipolatori messi in atto da Proto, gli aveva consegnato, a più riprese, la cifra iniziando con un prestito iniziale di circa 900 euro ed assecondando, progressivamente,  le successive richieste, trovandosi in uno stato di grave fragilità emotiva.

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Soldi trasferiti su conti di gioco online

Le ricostruzioni finanziarie svolte dal Nucleo PEF di Como hanno accertato come Proto avesse, nel tempo, trasferito il denaro ottenuto dalla donna in attività speculative su conti di gioco online, al fine di mascherarne la provenienza. Al termine delle indagini, si delineavano a carico dell’uomo i reati di truffa pluriaggravata (per via delle gravi condizioni di salute fisica e psichica della vittima) ed autoriciclaggio che conducevano alla emissione del provvedimento restrittivo della libertà personale.

La testimonianza a Le Iene: “Ero caduta in un baratro”

Alle Iene la donna truffata ha raccontato che Proto aveva finto prima di avere una figlia morta a cui non riesciuva a pagare le spese del funerale e poi un figlio in clinica psichiatrica bisognoso di cure costose. “Sono caduta in un baratro fatto prima di pressanti richieste di denaro e poi di minacce legali a me e ai miei cari”.