La Polizia di Stato di Como, nel pomeriggio di ieri, ha arrestato un ragazzo, 24 anni, cittadino italiano, residente in provincia, con precedenti per reati contro il patrimonio. Erano passati appena due giorni da quando i Carabinieri della Stazione di Albate gli avevano notificato la misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione con la vittima, per il reato di
maltrattamenti.

Botte all’ex fidanzata che lo aveva denunciato per maltrattamenti

La Squadra Volante della Questura è intervenuta, nella notte del 10 luglio, a Tavernerio per segnalazione di un’aggressione ai danni una donna. Giunta sul posto la pattuglia ha notato una donna camminare a bordo della strada che in lacrime chiedeva aiuto. Aveva una ferita lacero contusa sulle labbra con fuoriuscita di liquido ematico. In forte stato di agitazione, ha raccontato di essere aggredita dal suo ex ragazzo che al loro arrivo si era nascosto dietro una siepe. Pochi attimi dopo gli operatori lo rintracciavano. La ragazza è stata trasportata in pronto soccorso, lui portato in ufficio per redigere gli atti a suo carico e poi rilasciato.

L’aggressione

In ospedale la ragazza ha riferito la dinamica dei fatti. Dopo aver passato la serata con un amica per festeggiare il compleanno, nel momento di risalire in auto, all’improvviso era comparso l’ex fidanzato che è salito a bordo del veicolo lato passeggero. Qui le diceva di ritirare la denuncia nei suoi confronti e poco dopo iniziava ad aggredirla colpendola più volte al viso con degli schiaffi, sbattendola contro il finestrino. Ha provato a scappare via scendendo dall’auto ma poco dopo è stata raggiunta e il ragazzo ha continuato ad aggredirla, sbattendolo su un muretto. Pochi attimi dopo è arrivata la pattuglia della Volante.

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Ora l’uomo è in carcere

Quanto accaduto fuori dall’autovettura è stato confermato dal testimone che fortunatamente aveva chiamato il NUE 112, evitando il peggio, dopo aver udito delle urla provenire dalla strada ed essersi affacciato dalla finestra per vedere cosa stesse accadendo. Dopo essere stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di 15 giorni, la vittima ha raggiunto la Questura per sporgere denuncia. Qui oltre a ribadire quanto accaduto quella notte, ripercorreva brevemente la sua
relazione sentimentale e i motivi per cui ha denunciato il suo ex fidanzato e per cui era stata emessa la misura cautelare del divieto di avvicinamento. Raccolti tutti gli atti veniva inviata un’apposita informativa alla locale Procura. Il quadro probatorio raccolto è stato ritenuto sufficiente dal GIP presso il Tribunale Ordinario di Como, che su richiesta della locale Procura, ha sostituito la misura in atto con quella della custodia cautelare in carcere. Il personale della Squadra Mobile ha così eseguito l’arresto ed ora l’uomo è al “Bassone”.