“The edge of the world”, Claudio Moja racconta il suo viaggio: incontro ieri, giovedì, al “Caffè degli Artisti” di Anzano del Parco.

Claudio Moja racconta il suo viaggio

Davanti a un folto gruppo di concittadini, parenti, amici e conoscenti il 24enne anzanese ha raccontato ieri, giovedì, in un incontro al Caffè degli Artisti di via Valera, i primi sei mesi del suo viaggio a piedi intorno al mondo. Moja ha già percorso circa 5 mila km e attraversato 12 stati e si prepara per affrontare nei prossimi giorni la seconda parte del suo viaggio, ripartendo dall’Armenia. Atterrerà infatti nella capitale Yerevan e da lì ripartirà per raggiungere Kazakistan, Nepal e proseguire fino in Nuova Zelanda. “Il progetto The Edge of the world ha l’intento di documentare la mia avventura, ma anche sensibilizzare chi ne venga a conoscenza sulla salvaguardia ambientale, che io stesso in primis cerco di promuovere durante il mio percorso con comportamenti ecosostenibili – ha spiegato – Per esempio non utilizzando mezzi che consumano petrolio o, munito di sacchettino apposito, raccogliendo i rifiuti che trovo per strada. Cerchiamo di fare qualcosa di buono per il pianeta”.

“Questi sei mesi sono funzionati come un allenamento – scherza Moja – Ho imparato a lavorare a distanza e in sincronia e sintonia con il team che mi segue e ad abituarmi a questo nuovo stile di vita. Sono prontissimo a ripartire. Ovviamente non sono mancati momenti di difficoltà e sconforto, ma ho sempre avuto le idee ben chiare”.

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L’occasione del breve ritorno in Italia di Moja – costretto, come ha spiegato, da motivi famigliari – è stata buona anche per riabbracciare amici, conoscenti e concittadini accorsi per salutarlo e ascoltare il racconto dei suoi primi sei mesi di viaggio intorno al mondo.