Arrestato a Monza commercialista truffatore. Ha sottratto 8 milioni di euro.

Commercialista truffatore

Chi “lavorava” con lui diceva che era “bravo con le banche”. Più che altro era bravo a truffarle.

I Carabinieri della sezione Catturandi di Milano lo hanno arrestato nei giorni scorsi in stazione a Monza. Si tratta di Paolo Magnani, 48 anni, di professione commercialista. Sulle sua spalle una condanna a più di 7 anni di carcere passata in Cassazione per aver sottratto a qualche decina di investitori un patrimonio nero di circa 8-9 milioni di euro.

Viveva da latitante

Da tempo Magnani, bergamasco, viveva da latitante ed eremita in una specie di baita nei boschi di Merate. Era ossessionato dal pensiero che di essere scoperto e quindi era attentissimo a non lasciare tracce. Non aveva smartphone, ma solo telefoni di vecchia generazione che oltretutto cambiava di continuo. Nessuna presenza sul web. Vita sociale azzerata, anche con i familiari. Usciva solo per incontrare persone fidatissime, complici probabilmente di truffe e raggiri.

L’arresto in stazione

E così è stato anche nei giorni scorsi quando, in un appartamento di Monza, Magnani ha incontrato un gruppo di “collaboratori”. I Carabinieri sono riusciti a scoprire l’appuntamento agganciandosi alle poche tracce lasciate da Magnani nelle ultime settimane, in particolare grazie a delle intercettazioni telefoniche dove si parlava di un incontro in cui ci sarebbe stato anche “quello bravo con le banche”.

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Il blitz

Il commercialista truffatore è arrivato a Monza di mattina presto entrando nello stabile dove aveva appuntamento da una porta secondaria. I militari hanno seguito i suoi spostamenti anche all’uscita, lasciando che si dirigesse verso la stazione ferroviaria. Quando l’uomo ha raggiunto la stazione, pronto a rientrare nel suo covo da latitante, lo hanno arrestato.

Una vecchia conoscenza

Paolo Magnani  lavorava a nel Lecchese. Iscritto all’Ordine dei Commercialisti di Lecco,  è stato sospeso per morosità dal maggio del 2010. Non è la prima volta che finisce nei guai per la giustizia.  Nel 2012 era stato infatti condannato a nove mesi di reclusione per bancarotta.

Due fallimenti

Al centro della vicenda, all’epoca, c’erano alcuni illeciti in merito alla chiusura della «Word Coop società cooperativa» di Oggiono, posta in liquidazione coatta amministrativa nell’ottobre del 2007.  L’anno precedente, aveva inoltre patteggiato una condanna a due anni con pena sospesa, per bancarotta fraudolenta. Si trattava del fallimento della «As consulting srl» di Oggiono, fondata nel novembre del 2000. L’azienda forniva consulenze di tipo amministrativo. La difesa aveva spiegato all’epoca che la crisi improvvisa di alcune aziende creò una sorta di effetto domino facendo diminuire drasticamente incassi e contratti. Da lì la bancarotta. Magnani, con il patteggiamento, ottenne il beneficio della condizionale e dovette risarcire 75mila euro alla parte civile.