Elezioni comunali il centrosinistra candida Latorraca.

Elezioni amministrative: scelto il candidato

Il centrosinistra ha scelto il candidato alla poltrona di primo cittadino. E’ Vincenzo Latorraca, classe 1966, avvocato civilista e amministrativista, già membro della lista civica Lavori in Corso per la quale ha ricoperto il ruolo di assessore nella Giunta Bizzozero dal 2012 al 2014.

La presentazione

La presentazione del candidato è avvenuta nella tarda mattinata di oggi, venerdì, nella sede del Partito democratico di Cantù, in via Ettore Brambilla. La coalizione che sosterrà Latorraca sarà formata, oltre che dal Pd, dal Psi, Mdp e da una prima lista civica che prende il nome di Uniti per Cantù. Di quest’ultima farà parte lo stesso Latorraca, insieme ad altri ex militanti di Lavori in Corso come Aldo Stoppani e Michele Cortese.

In attesa di Vola Cantù

Un’altra lista civica che potrebbe entrare a far parte della coalizione è quella di Vola Cantù, già presente con un proprio candidato sindaco – Alberto Novati – nelle elezioni comunali di due anni fa. L’assemblea del gruppo è prevista per la giornata di domani. Nelle scorse settimane Vola Cantù aveva avviato anche un dialogo intenso con Lavori in Corso nella prospettiva di creare un’ampia coalizione.

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Le parole del candidato sindaco

“Ho accolto l’invito a candidarmi presentatomi dalla coalizione del centrosinistra perché oggi viviamo una grande crisi culturale e di valori – ha chiarito Latorraca – Gli esempio che potemmo fare sono tanti sia a livello nazionale sia a livello locale. E’ in atto un sostanziale sovvertimento del funzionamento delle istituzioni. Il nostro obiettivo è quello di creare una colazione basata su valori condivisi, come quello della legalità, dell’unione, del costruire e non del distruggere”.

Le critiche alla Lega

Latorraca ha evidenziato poi le criticità dell’attuale maggioranza che guida la città: “La Lega non è stata in grado di vedere l’incompatibilità del candidato sindaco Edgardo Arosio e ha fatto pesare sulle tasche dei cittadini tutte le spese giudiziaria che ne sono seguite per salvare la poltrona del sindaco. Ha fatto credere ai canturini che avrebbe creato una sorta di cittadella fortificata, ma la nostra città non ha bisogno di frattura ma di coesione. Solo così sarà possibile rilanciare Cantù”.

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