Sono stati celebrati nella mattinata di oggi, martedì 16 luglio, i funerali di Mauro Pigazzini, 52 anni, morto tragicamente lo scorso 11 luglio a Gravedona. In tantissimi si sono riuniti nella chiesa parrocchiale di Garlate per portare il loro ultimo saluto.

LEGGI ANCHE:

E’ lecchese la vittima dell’esplosione a Gravedona

Esplode un serbatoio Gpl: morto un operaio a Gravedona

Tragico incidente sul lavoro

La tragedia si è consumata in località Brienzo a Gravedona. Il lecchese si trovava a bordo di una auto cisterna che trasportava gas. L’uomo stava effettuando un rifornimento di serbatoio di gas propano liquido in un abitazione privata che si trova a fianco di un agriturismo. Ma qualcosa è andato storto e la cisterna è esplosa. Tragiche le conseguenze: il lecchese è stato sbalzato a decine di metri di distanza ed è morto sul colpo.

Folla ai funerali di Pigazzini

Il parroco don Matteo Gignoli ha presieduto la concelebrazione, insieme a don Angelo Ronchi e don Mario Colombini che unì in nozze Mauro e la moglie Daniela, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano a Garlate. “Ci stringiamo attorno ai famigliari di Mauro. Quando la morte ci toglie un nostro caro sperimentiamo un dolore straziante che ci porta a porci tante domande e non ci sono risposte poiché sentiamo lo strappo di una separazione – ha detto don Matteo durante l’omelia – L’esplosione, dove ha perso la vita vita Mauro, l’abbiamo sentita tutti nel nostro cuore e questo dolore ci lascia una ferita profonda. Come comunità dobbiamo essere vicini ai famigliari di Mauro perché la nostra vicinanza e l’amicizia possono essere dei buoni integratori, che ci aiutano ad andare avanti. Ora Mauro è nella luce di Dio e nella sua Pace”.

Leggi anche:  Incidente a Buccinigo, i residenti insorgono

L’ex parroco Colombini: “Ho pregato per voi”

“Ho pregato tanto per voi, carissimi Daniela, Erika, Ester e nonni Claudia e Renato, perché molto facile cedere alle cattive tentazioni, di sentirsi abbandonati dal Signore o pensare che non ci voglia bene e cercherete di dare una risposta alla domanda ma perché a noi? – ha detto l’ex parroco di Garlate don Mario Colombini – Continuate a pregare perché il Signore ve lo assicuro per esperienza è più vicino nei momenti di sofferenza. C’è anche la tentazione di perdere la fiducia nella vita, ma la vita deve continuare anche se velata dalla tristezza per la perdita di chi si amava intensamente. C’è anche la tentazione di chiudervi in voi stessi, abbandonare la comunità, sconvolta dall’accaduto ma che comunque vi è molto vicina con affetto. Allo stesso modo il Signore vi aiuterà e vi verrà  incontro, anche io continuerà a pregare per voi”.

a cura di Mario Stojanovic