Faccia a faccia con i ladri a Grandate: si chiude in camera e chiama i Carabinieri. I malviventi si danno alla fuga.

Ladri a Grandate: il racconto

E’ stata una serata da brividi quella che ha vissuto Bruna Nieddu giovedì, 28 novembre, quando ha sentito qualcuno introdursi nella sua casa. “Erano circa le 19.20, ero rientrata da poco a casa e sono andata a riposarmi in camera – ci racconta – Avevo la luce spenta e la finestra chiusa. A un certo punto ho sentito un forte rumore, come se qualcuno stesse accartocciando delle bottiglie di plastica”.

Invece erano dei ladri che, spaccando il vetro della finestra della cucina, stavano entrando nel suo appartamento in una palazzina della centralissima via Roma. “Mi sono affacciata alla porta della camera e ho capito subito che c’era qualcuno in casa, erano almeno in due – prosegue la donna – Non so come ma ho avuto la prontezza di riflessi di chiudermi a chiave nella stanza e chiamare i Carabinieri”.

I ladri hanno subito cercato di aprire la porta della stanza ma quando hanno sentito che Bruna parlava al telefono con le forze dell’ordine, sono scappati. “In centro paese davvero non te lo aspetti – commenta Bruna – Per entrare dalla mia cucina hanno dovuto arrampicarsi e scavalcare il balcone mentre i negozi nella strada erano ancora aperti. Eppure nessuno ha visto nulla”.

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Fortunatamente essendosi dati subito alla fuga non hanno avuto il tempo di rubare nulla ma Bruna ha vissuto davvero un episodio terrificante.

Il commento di Dario Lucca: “Serve più controllo del territorio”

A commentare il brutto episodio è il consigliere comunale di minoranza Dario Lucca: “Non è il primo caso in centro paese, circa un mese fa era accaduto in un appartamento in via Dante. Questi ladri sono certi che nessuno li veda. E non hanno torto, il paese è abbandonato a se stesso e i residenti si sentono soli: le pattuglie di Polizia Locale non sono mai in strada e il circuito di videosorveglianza non funziona”.

Dario Lucca

Quindi la proposta: “Insieme al mio gruppo sto valutando di ripresentare la proposta per costituire una commissione sicurezza, che smuova l’amministrazione a fare qualcosa nel campo della sicurezza. Nel frattempo la mia solidarietà ovviamente va a Bruna”.

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