Falso tecnico dell’acqua colpisce a Olgiate Comasco: presa di mira una donna di 77 anni residente in via Bontocco.

Falso tecnico dell’acqua in azione alle 9

Ha suonato il campanello quando erano circa le 9, si è presentato con modi particolarmente gentili. Età apparente: 35 anni di età. Capelli corti scuri, non troppo alto. Così la malcapitata descrive l’uomo che ha architettato il tranello nella mattinata di oggi, martedì 14 maggio. “Ha spiegato che doveva prendere i numeri del contatore dell’acqua – racconta Maria Lopez, per 20 anni impegnata in Comune come addetta alle pulizie – Io sono uscita. Quell’uomo ha detto che in via Indipendenza si era verificato un guasto a un tubo dell’acquedotto, quindi l’acqua era inquinata. Ha aggiunto che dovevo stare attenta a oro e soldi, perché a causa dell’inquinamento dell’acqua sarebbero andati a male”.

Il trucco dell’acqua maleodorante

A quel punto la cittadina ha risposto che in casa non c’era nulla, se non una piccola scatola con due collanine, un ciondolo e la fede. “Per convincermi mi ha fatto scendere in garage e mi ha chiesto di versare dell’acqua in una bacinella: a quel punto mi ha chiesto di odorare l’acqua ed effettivamente l’odore era pessimo. Mi ha anche chiesto se avessi una cassaforte, io gliel’ho fatta vedere perché era vuota. In cassaforte tengo solo i documenti di mio marito morto. Era insistente. Chiedeva se non c’era altro in casa. Io ho ripetuto che avevo solo quelle poche cose nella scatoletta, poi mi sono accorta che la scatola era vuota: lui aveva messo in tasca catenine, ciondolo e la mia fede”.

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Uno strattone, le urla e poi la fuga

L’anziana, resasi conto di trovarsi di fronte un malfattore, l’ha preso per un braccio, chiedendo allo sconosciuto di riconsegnarle gli oggetti preziosi. Lo sconosciuto si è divincolato rapidamente. “Quell’uomo mi ha risposto così: “Sei pazza?”. Ed è scappato. Io ho iniziato a urlare e una vicina di casa si è affacciata, chiedendomi cosa stesse accadendo. E’ stata lei a telefonare ai Carabinieri, che sono arrivati immediatamente”. Il falso tecnico si è dileguato con refurtiva del valore di circa 900 euro. “Mi ha rubato anche 20 euro che erano in casa e 50 euro dal borsellino. Purtroppo non mi sono accorta subito che quell’uomo era un truffatore… Non so come possa essere successo. Quando ho capito, mi sono spaventata. Mi dispiace aver visto sparire i ricordi di una vita, che per me avevano soprattutto valore affettivo”. Massima allerta a Olgiate Comasco, col tam tam dei gruppi di Controllo del vicinato. E come sempre sottolineato dai Carabinieri e dalla Polizia locale, non fidarsi mai di chi suona il campanello o bussa alla porta presentandosi come incaricato del Comune, dell’acquedotto o del gas, nemmeno di sconosciuti che dicono di dover entrare in casa per verificare bollette e guasti. Sempre e comunque, contattare il 112.