“Temo che siamo di fronte alla radicalizzazione di una presenza criminale nell’ambito del tessuto economico”. Parole forti quelle pronunciate dal procuratore della Repubblica, Nicola Piacente ai margini della conferenza stampa riguardo alla maxi operazione su finte cooperative che ha portato all’arresto di 34 persone (QUI I DETTAGLI).

Finte cooperative parla il procuratore Nicola Piacente

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“Le cooperative riuscivano ad abbattere i costi con attività fraudolente, anche in occasione di gare d’asta di assoluto interesse pubblico. Le manipolazioni sono caratterizzate da offerte irraggiungibili da aziende sane” ha spiegato Piacente.


Sul tema è intervenuta anche il PM Pasquale Addesso che ha spiegato: “Nel Comasco da dieci anni ci sono continue aperture e chiusure di società con l’obiettivo di frodare lo Stato attraverso un perpetrato abuso dello strumento della cooperativa, con la creazione di quelle che definisco nuove schiavitù, perlopiù composte da stranieri che ricevono paghe bassissime”.

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E aggiunge: “Per quel che riguarda le turbative, dal 2016 siamo di fronte all’impossibilità per la stazione appaltante  di fare una gara in parità a causa di questa concorrenza sleale che ha creato un condizionamento che incide sulla gestione dei beni della collettività”.