Un vero e proprio abominio, una catena di violenze inimmaginabile. L’ha picchiata con un tubo di plastica, poi l’ha fatta spogliare per immortalarla col telefonino dopo averle inciso il suo nome sulla schiena con la punta di un coltello da cucina. Per fortuna rimarrà a lungo in carcere un 33enne marocchino di Cesate (nel Milanese al confine col Varesotto) responsabile di violenze durature ai danni della ex, una connazionale di due anni più giovane. Lo riporta il nostro quotidiano online Settegiorni.it

“Almeno ti ricorderai di me”

Il nordafricano è stato arrestato finalmente giovedì, 2 maggio 2019, dopo l’ennesimo pedinamento e l’ennesima aggressione, malgrado la relazione fosse finita da oltre un anno. Ma è incredibile che fosse ancora in circolazione dopo l’episodio abominevole del 22 aprile scorso, quando l’aguzzino ha costretto la donna ad andare nell’appartamento di un conoscente e lì, dopo averla picchiata con un tubo di plastica, l’ha immobilizzata e ha inciso sulla schiena il proprio diminutivo, Alex, con la punta di un coltello da cucina. Poi l’ha obbligata a spogliarsi e farsi filmare con il telefonino: «Almeno ti ricorderai di me».

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