È da poco passata la mezzanotte di un lunedì di fine gennaio quando i Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Sondrio, durante un’attività volta alla prevenzione dei reati ed alla sicurezza stradale, intimano l’alt ad un’utilitaria con all’interno 3 ragazzi a Chiuro (Sondrio).

Forte odore di marijuana

Quando i militari si sono avvicinati all’auto per effettuare i controlli del caso, sono stati investiti da un fortissimo odore di marijuana. I tre, un cuoco e due camerieri tutti residenti nel comasco ma operai stagionali in una località turistica dell’Alta Valtellina, messi alle strette dai militari, hanno consegnato una bustina con 50 grammi circa di marijuana che dichiaravano essere di loro proprietà. Considerato il quantitativo di sostanza, i tre sono stati deferiti in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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Nel comasco

Nei giorni successivi i Carabinieri della Sezione Operativa di Sondrio hanno avviato delle indagini per risalire all’identità dello spacciatore dal quale i giovani aveva acquistato la marijuana. I sospetti si sono concentrati intorno ad un giovane del comasco. E’ stato pertanto richiesto ed ottenuto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio un decreto di perquisizione domiciliare.

Perquisizione a casa

Nella mattinata del 07 febbraio 2019 i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sondrio si sono recati in una zona residenziale del comune di Alserio (CO) ed hanno bussato alla porta di L.I., disoccupato 28enne, con precedenti di polizia. Nel corso della perquisizione, in diversi ambienti della casa, sono stati rinvenuti 250 gr. di marijuana, già suddivisi in confezioni di diverso peso e dimensione, un bilancino di precisione e, in alcune custodie per cd trovate nel soggiorno, 675 euro in contanti, presumibile provento dell’attività di spaccio.

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Funghi allucinogeni

Ma c’è stato anche un altro elemento che ha attirato l’attenzione dei carabinieri. Nella camera da letto del giovane è stata trovata una bustina contenente 25 grammi circa di funghetti essiccati, pronti per il consumo e la vendita, ed un contenitore in plastica contenente una coltura di funghi. “Si tratta, verosimilmente, di funghi allucinogeni. – Fanno sapere i Carabinieri – Una confezione di coltura ancora chiusa è stata rinvenuta nel frigorifero della cucina. Le analisi del laboratorio saranno in grado di confermare i sospetti, che si basano anche sulle indicazioni presenti sulle confezioni”.

Pericolosi

“Queste colture vengono vendute con indicazioni del tenore: un ceppo per psiconauti esperti e desiderosi di allucinazioni visive. Provoca viaggi filosofici con potenti effetti allucinogeni. – Spiegano i militari – Purtroppo in alcuni Paesi, tra i quali anche Paesi UE, la vendita e l’acquisto di simili prodotti è legale sebbene possano essere dannosi per la salute e potenzialmente molto pericolosi per gli effetti allucinogeni e di distacco dalla realtà che sono in grado di provocare. Considerato quanto rinvenuto, per il pusher sono scattate le manette per coltivazione, produzione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, espletate le formalità di rito, si sono aperte le porte del carcere di Como”.