Maxi blitz ‘ndrangheta. A Mariano fiumi di cocaina. Nuovi aggiornamenti sull’operazione che ha portato a 27 arresti.

Maxi blitz ‘ndrangheta. A Mariano fiumi di cocaina

Le indagini hanno consentito di identificare due elementi di vertice della “locale” di Limbiate, in stretti rapporti con altri sodali della “locale” di Mariano Comense. E’ stato documentato, in particolare, come questi ultimi stessero compiendo una serie di atti intimidatori ai quali era sotteso un vero e proprio disegno criminoso finalizzato a destabilizzare gli “equilibri criminali”, esistenti e ad assumere il pieno controllo del territorio di Cantù.

Crocevia per la droga tra sud e nord Europa

La prosecuzione delle attività sugli appartenenti alla “locale” di Mariano Comense consentiva, altresì, di individuare un sodalizio, dedito esclusivamente all’attività di importazione, stoccaggio e commercializzazione di ingenti quantitativi di cocaina, anche in partite di 50 chili cadauna.

Il deposito delle armi a Cabiate

I trafficanti, la gran parte dei quali originari di San Luca (RC) e legati da vincoli di parentela ad appartenenti a cosche di ‘ndrangheta di notevole spessore criminale erano soliti custodire armi di vario calibro in un appartamento di Cabiate, utilizzato quale vera e propria base logistica.

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La rete dello smercio

Tale ulteriore sviluppo consentiva di delineare la struttura dell’associazione, individuando i ruoli e le competenze dei singoli partecipi. Questi ultimi si occupavano delle operazioni di acquisto della droga, stabilivano le modalità, i tempi e i quantitativi da destinare alla vendita, partecipavano alla raccolta e al conteggio del denaro. Il denaro veniva poi trasportato in Calabria. Gli stessi si recavano in Olanda, Germania, Grecia per mantenere i contatti con i fornitori stranieri.

Gli arresti

Nel corso delle indagini sono state arrestate in flagranza due persone e sequestrati 7,5 chilogrammi di cocaina e oltre 420mila euro di contanti.