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Sono completamente estranei ai fatti i ristoranti di Erba e Cantù che fanno parte della catena Tourlè coinvolta, nella giornata di oggi, venerdì 8 novembre 2019, nelle indagini che hanno portato alla luce il giro di immissione di capitali ingenti nel circuito della ristorazione nel Nord.

‘Ndrangheta nella catena Tourlè

Le indagini hanno svelato l’esistenza di un articolato sistema di intestazioni fittizie di beni e società, il cui fine era mettere  al riparo il patrimonio illecitamente accumulato da Giuseppe Carvelli, noto pregiudicato di origini calabresi, utilizzando soggetti incensurati. L’attività investigativa ha fatto chiaramente emergere che Carvelli ha investito ingenti somme di denaro nei “giro-pizza”  e i locali venivano gestiti tramite società create ad hoc con la complicità di soggetti a lui legati.

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Le società sequestrate

Le società sequestrate sono la PMG Srl che gestisce il locale di Sesto San Giovanni, la Cologno Food Srl (Cologno Monzese), la Torino Food Srl (Torino) e la Milano Food Srl (che avrebbe dovuto gestire un locale in via Ripamonti, mai aperto), oltre alla F&G Immobiliare e alla Lincoln Sas, che gestisce l’omonimo hotel a Cinisello Balsamo.

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Erba e Cantù sono estranei ai fatti

Estranei alla vicenda tutti gli altri ristoranti a marchio Tourlé, compresi quelli di Erba e Cantù. Entrambi, nella serata di oggi, saranno regolarmenti aperti per ospitare i clienti.