E’ notizia di questa mattina, 18 giugno, la conclusione di una vasta operazione a livello nazionale contro un traffico d’armi dalla Polonia. La Polizia di Stato ha fermato anche quattro comaschi.

Traffico d’armi dalla Polonia online

Gli uomini della Polizia di Stato, nello specifico 48 Squadre Mobili in tutta Italia, a partire dalle prime ore della mattinata di mercoledì 13 giugno, hanno portato a compimento una vasta operazione. Hanno effettuato 78 perquisizioni nei confronti di altrettante persone indagate per il reato di acquisto di armi per corrispondenza nonché detenzione illegale di armi comuni da sparo/armi clandestine.

L’attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, è stata effettuata in esecuzione di specifici decreti emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna. I fatti contestati infatti risalgono agli anni 2016 e 2017 quando gli indagati acquistavano dalla Polonia, con carte di credito clonate, armi ad aria compressa con potenza superiore ai limiti consentiti dalla legge italiana per la libera
vendita. Un modo per bypassare illegalmente la normativa italiana in materia. L’operazione ha dato modo di rinvenire e sequestrare 92 armi di svariati modelli, di fabbricazione straniera. Nello specifico si tratta di 80 carabine e 12 pistole ad aria compressa.

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Quattro comaschi denunciati

La provincia di Como non è rimasta immune a questa indagine. La Squadra Mobile della Questura di viale Innocenzo ha infatti perquisito le abitazioni di quattro uomini residenti del Comasco. Ha quindi rivenuto e sequestrato 6 armi lunghe. I soggetti, ovvero M.D.S. del 1958, R.C. del 1973, G.R. del 1967 e F.P. del 1980, sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di acquisto per corrispondenza di armi.

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