Omicidio a Como: la Squadra mobile e la Polizia scientifica sono riuscite ad identificare la vittima.

Omicidio a Como: fondamentale per il riconoscimento un’impronta integra

La Squadra mobile della Questura di Como, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è riuscita ad identificare la vittima. Il corpo senza vita di un giovane straniero è stato infatti ritrovato lo scorso 12 ottobre nei boschi di Tavernola, al limitare del centro migranti gestito dai Salesiani in via Conciliazione.

Alla sua individuazione certa gli inquirenti sono giunti attraverso l’analisi del materiale in sequestro e in particolare del cellulare rinvenuto nei pressi del cadavere. All’interno di esso infatti era alloggiata una sim card, ma non direttamente a lui riconducibile. Fondamentale è stato il lavoro della Polizia scientifica; nonostante l’avanzato stato di decomposizione, infatti la squadra è riuscita dal pollice di una mano ancora integro a rilevare l’impronta papillare, che comparata con quella del soggetto che gli inquirenti avevano individuato, ne ha confermato l’identità.

Si tratta di un 21enne gambiano già noto alle forze dell’ordine

La vittima dell’omicidio è un cittadino gambiano, Abdella Toure, classe 1997, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, rissa e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il giovane, sbarcato a Lampedusa nel 2015, era stato trasferito a Como e assegnato alla struttura di accoglienza sita in via Bersanti.

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Avendo presentato alla Questura di Como, domanda di riconoscimento della Protezione Internazionale, la competente Commissione territoriale pur non accogliendo la domanda riconosceva in capo all’istante l’esigenza di protezione umanitaria e pertanto l’interessato formalizzava presso l’ufficio Immigrazione domanda di rilascio del relativo permesso di soggiorno.

Intanto, il 12 agosto 2017, lo straniero era stato arrestato da personale della Squadra volante per i reati di rissa e resistenza a Pubblico Ufficiale quindi processato con rito direttissimo. A seguito di queste condotte allo straniero era stato notificato il provvedimento di revoca delle misure di accoglienza emesse dal Prefetto di Como. Da quel momento risultava senza una fissa dimora. Identificata la vittima, le indagini della Mobile proseguono per capire cosa gli sia accaduto.

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