I Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Como, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno arrestato i presunti mandante e killer di Franco Mancuso, omicidio cruento della ‘ndrangheta che nel 2008 sconvolse Cadorago.

Omicidio Mancuso: offese pubblicamente Bartolomeo Iaconis

Era l’8 agosto 2008 quando Franco Mancuso venne freddato da tre colpi di pistola mentre si trovava all’interno del bar Arcobaleno di Bulgorello, frazione di Cadorago. Era pieno giorno e l’uomo venne ucciso sotto lo sguardo incredulo dei clienti del locale. Un episodio, che per le sue caratteristiche, venne fin da subito ritenuto un agguato di stampo mafioso.

Sono passati più di 10 anni e i Carabinieri dei Ros e del Comando provinciale di Como finalmente sono riusciti a dare un nome e un volto a quelli che ritengono essere mandante e killer di Mancuso. Un finale reso possibile grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che ha svelato lo stampo “punitivo” dell’agguato. Mancuso infatti aveva pubblicamente offeso al termine di una lite un boss ‘ndranghetista e per questo venne ucciso.

Il boss in questione è un volto noto della ‘ndrangheta comasca: il mandante infatti sarebbe Bartolomeo Iaconis, nato a Giffone nel 1958 ma residente a Cadorago, già condannato per associazione di stampo mafioso ed esponente di spicco della Locale ‘ndranghetista di Fino Mornasco.

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Luciano Rullo

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, non fu però lui materialmente a uccidere Mancuso. Il compito sarebbe stato affidato da Iaconis a un “amico” di fiducia, Luciano Rullo, nato a Como nel 1967. Iaconis è stato prelevato questa mattina presto dalla sua casa a Cadorago dalle forze dell’ordine mentre Rullo ha ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare mentre già si trovava in carcere; è infatti rinchiuso a Opera, dove sta scontando la pena, dopo essere stato arrestato durante l’Operazione Insubria. Nel 2015 è stato condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione, malgrado il Pm ne avesse chiesti 11 e mezzo.

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