Ergastolo per Massimo Bossetti. La Cassazione ha confermato questa sera la sentenza contro l’assassino  di Yara Gambirasio, sette anni e undici mesi dopo l’omicidio.

L’omicidio Yara il 26 novembre 2010

La sentenza della Cassazione ha così chiuso con il terzo grado di giudizio il processo sull’omicidio della tredicenne, uccisa il 26 novembre 2010. Il carpentiere Massimo Giuseppe Bossetti, di Mapello, era già stato condannato all’ergastolo nei primi gradi di giudizio.  Prova principale dell’accusa, oltre a una serie concordante di indizi, una traccia del Dna di Bossetti ritrovata sui leggings e le mutandine di Yara, morta in realtà di stenti e di freddo più che per le numerose ferite superficiali di coltello che le vennero inflitte. I legali dell’artigiano hanno però presentato un ricorso di 600 pagine dove esaminano nuovamente la prova del Dna sostenendone la scarsa rispondenza con quello del loro cliente e chiedono l’annullamento delle sentenze precedenti, con relativa scarcerazione.

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