Oro e 3 mila euro arraffati da un truffatore stamattina a Olgiate Comasco.

Oro e soldi rubati col raggiro dell’acqua inquinata

E’ successo alle 11 circa, nell’abitazione di una donna di 86 anni. Una tecnica di truffare il prossimo che continua a mietere vittime. Sul posto, ricevuta una telefonata dalla stessa persona anziana, si è precipitata la Polizia locale. “Purtroppo la truffa è andata a segno – spiega il comandante Mario Fioravanti – La signora ci ha chiamato quando il truffatore era ancora in casa. Ormai, però, era già stata convinta a depositare nel frigorifero denaro e alcuni preziosi, per evitare che venissero danneggiati a causa del fasullo inquinamento dell’acqua: un orologio e un braccialetto d’oro. Lo sconosciuto è riuscito a farsi aprire la porta di casa, raccontando alla malcapitata che una vicina era stata portata all’ospedale dopo aver bevuto l’acqua inquinata del rubinetto. Siamo arrivati immediatamente in via Indipendenza ma il truffatore si era già dileguato”.

Il truffatore si è spacciato per figlio di un vigile in servizio a Olgiate

La descrizione del truffatore: età apparente sui 25 anni, modi garbati e il dubbio che potesse indossare una parrucca. “L’anziana non era convinta di ciò che lo sconosciuto le stava spiegando – continua il comandante – Lui, per carpire la fiducia dell’86enne, le ha raccontato di essere figlio di un vigile di Olgiate e ha simulato una telefonata in Comune per confermare alla signora il problema dell’acqua inquinata. La donna ha comunque voluto contattarci, praticamente mentre il truffatore era ancora nell’abitazione. Ci siamo precipitati lì ma ormai lo sconosciuto aveva già arraffato 3 mila euro e oro, dileguandosi”.

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L’appello: “Non aprite la porta, non fidatevi e segnalate sempre alle Forze dell’ordine”

Il comandante chiede ai cittadini massima attenzione per non incappare nelle trappole dei falsi incaricati, veri e propri professionisti del raggiro. “Se qualcuno avesse notato qualcosa eventualmente utile alle indagini, ci contatti: vaglieremo ogni informazione. Si è trattato di un caso di truffa aggravata, in relazione all’età della persona derubata e al millantare il malore di una vicina di casa. Purtroppo, quando si apre la porta a sconosciuti e i truffatori riescono ad accedere all’abitazione, per i professionisti del raggiro il più è fatto. Non aprite la porta: se qualche sconosciuto vi chiedesse di lasciarlo entrare nella vostra abitazione, contattate immediatamente le Forze dell’ordine”.