“Pedemontana un fallimento annunciato: perché insistere?” Così le associazioni ambientaliste insorgono contro le dichiarazioni di politici locali e regionali degli ultimi giorni riguardo la richiesta di finanziare il secondo lotto della tangenziale di Como e di far ripartire il sistema Pedemontana Lombarda.

Pedemontana, ambientalisti insorgono

Il comunicato, emesso nei giorni scorsi, è sottoscritto dalle associazioni ambientaliste Comitato Parco Regionale Groane – Brughiera, Le Contrade di Inverigo, WWF Insubria, L’Ontano di Montorfano, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” di Alzate Brianza, Il Gambero di Capiago Intimiano, Sinistra e Ambiente di Meda e La Puska di Lentate sul Seveso. “BASTA! L’unica risposta possibile alla soluzione dei problemi di traffico nelle nostre aree urbanizzate sta in un’azione comune, questa sì “strategica”, tra Enti Locali, Province, Regione e Ministero dei Trasporti – recita il comunicato redatto dai gruppi ambientalisti – che investa tutto il settore della mobilità con un improrogabile impegno delle Istituzioni nella sostenibilità ambientale delle scelte da fare. E questo può avvenire solo attuando interventi mirati per sistemare le criticità locali sulla rete stradale esistente, rilanciando la mobilità su ferro attraverso il potenziamento delle linee esistenti, come ad esempio la linea ferroviaria Como – Lecco attualmente sottoutilizzata, e incentivando una “mobilità dolce” promuovendo anche i valori culturali, artistici e ambientali dei nostri territori. Tutte queste ci paiono argomentazioni sufficientemente utili per archiviare definitivamente l’idea malsana dell’autostrada VA-CO-LC e per scrivere la parola “fine” alla tragica vicenda di Pedemontana e delle sue inutili Tangenziali”

Chiedere di reperire 1 miliardo di euro come finanziamento pubblico per completare il secondo lotto della Tangenziale di Como e chiedere la gratuità del passaggio nel tratto attuale significa chiederli nuovamente a noi contribuenti per buttarli in un’idea sorpassata di mobilità. Il completamento del secondo lotto della Tangenziale di Como sarebbe il preludio per dare il via all’iter e poi ai lavori dell’autostrada Varese-Como-Lecco, un altro sistema autostradale inutile e devastante per le ultime aree agricole e naturali dell’area collinare brianzola poiché spazzerebbe via spazi di alto pregio ambientale”.