Persi 500 mila euro Pd Cantù attacca l’Amministrazione comunale.

Le critiche del Partito democratico

“Dopo la rinuncia all’Opa di Acsm Agam sulle azioni possedute da Canturina Servizi, i cittadini di Cantù perdono mezzo milione di euro. Valgono così poco i soldi dei canturini? Per l’amministrazione comunale evidentemente sì”. Così la pensa il capogruppo del Partito democratico Filippo Di Gregorio: “Il Comune di Cantù aveva infatti rinunciato a indicare alla propria società partecipata, Canturina Servizi Territoriali spa, di vendere le azioni Acsm Agam che essa detiene nel proprio bilancio, al contrario di quanto avevamo chiesto nella seduta consigliare dello scorso 21 marzo 2018. Se la società Cst avesse seguito le nostre indicazioni, aderendo al’opa lanciata dalla società multi utility, avrebbe venduto tali azioni al valore di 2,47 euro l’una”.

La perdita

Di Gregorio continua: “Poiché Cst detiene 700 mila azioni di Acsm Agam, il conto è presto fatto. La rinuncia alla vendita è a dir poco inspiegabile: si tratta di un pacchetto azionario del tutto irrilevante, che vale pochi decimi di unità percentuale sul totale del capitale sociale di Acsm Agam. Oltretutto, in tale offerta pubblica di acquisto, il 95% delle azioni acquisite risultava raggiunto in data 24
settembre 2018. Pertanto, la stessa Acsm Agam è stata costretta a prorogare il termine di acquisto, a garanzia dei piccoli azionisti come Cst, al fine di completare l’acquisizione di ogni residuo, prima di ripristinare il flottante azionario”.

L’attacco all’Amministrazione comunale

“L’acquisto – ha aggiunto Di Gregorio – è avvenuto sempre al valore di 2,47 euro ad azione: il Sell out (compimento dell’acquisto anche del residuo 5%) è stato effettuato in data 19 ottobre con pagamento 26 ottobre. Neppure in questo caso, Cst ha ceduto le proprie azioni. Oggi il valore del titolo Acsm Agam è di 1,71 euro ad azione. I canturini perdono in pochi mesi mezzo milione di euro. Le speranze di un recupero del titolo sono a dir poco nulle. E dire che, al momento di decidere se vendere o meno tali azioni, non pochi amministratori comunali della destra cittadina si spesero in previsioni azzardate, annunciando che l’operazione Acsm Agam fosse solida e avrebbe portato a sicuri aumenti del titolo azionario. Nel frattempo, il Comune di Cantù chiude un asilo nido comunale per risparmiare circa 30 mila euro da tale chiusura. Ecco, in questa vicenda c’è tutta la tragedia politica che colpisce la città di Cantù. Una classe dirigente sorda e insensibile alle istanze sociali si impegna in giochi finanziari e in perdite notevoli per la città. Il tutto, a detrimento dei servizi che il Comune deve rendere alla cittadinanza”.

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