Pesci in faccia ai vandali: così, letteralmente e creativamente, i commercianti olgiatesi rispondono agli incivili.

Pesci in faccia, pesci rubati, pesci danneggiati…

Tutto è nato dall’idea, esteticamente apprezzata, messa in atto fuori dai negozi Erboristeria Lilla e Arcobaleno, in centro a Olgiate Comasco. Pesciolini colorati, fatti dai titolari delle attività “con degli scampoli trovati per casa”, come spiega Sabrina Monti, titolare del negozio Arcobaleno. “Valore effettivo, una manciata di euro, qualche giorno di lavoro e la voglia di rallegrare un po’ le attività. Ci faceva piacere vedere che qualcuno addirittura si scattava dei selfie vicino alle nostre “opere”. Voleva dire che non erano male”. Poi, però, nei giorni scorsi, mani ignote hanno danneggiato la novità. “Per strapparli li hanno anche rotti, quindi cosa se ne sono fatti? O per il semplice gusto di rovinare e rompere tutto?”. Così la stessa commerciante olgiatese ha segnalato l’episodio in un post su Facebook. E a quel punto è scattata una gara di solidarietà e di civiltà. I vandali spaccano e fanno sparire i pesciolini di pezza? La città si sta riempiendo di pesci, di ogni forma e colore. Ecco la risposta creativa dei commercianti olgiatesi.

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“Non arrendersi ai vandali e alla maleducazione”

Tra i primi a reagire, Sibilla Zaia: garantendo sostegno alle dirette interessate, colpite dall’atto vandalico, ha messo a disposizione scampoli di stoffa della propria attività in via Tarchini. Quindi, l’invito a esporre pesciolini. Un segno colorato e tangibile. Una risposta all’inciviltà. Morale: i vandali rovinano? Noi rendiamo ancora più bella la città e i nostri negozi. Così, anello dopo anello, una catena di adesioni.

Mobilitazione: da Chiara Paone a Denis Saini, da Caterina Cantoni a Paola Catelli. C’è chi ha disegnato, colorato, ritagliato e colorato pesciolini di cartoncino. Altri hanno realizzato pesci di stoffa con imbottitura. E le vetrine di negozi e attività produttive in men che non si dica hanno attirato l’attenzione.

Sempre lo stesso messaggio: mai arrendersi di fronte all’inciviltà, perché i cittadini civili sono più numerosi e determinati dei vandali. E la maleducazione, a Olgiate Comasco, viene presa a pesci in faccia.