Possesso di droga continuano ad essere al centro delle operazioni e dei controlli dei Carabinieri.

Possesso di droga: 5 giovani denunciati

A partire dalla mattina di ieri, venerdì 10 agosto, e fino alle prime ore dell’alba di questa mattina, sabato 11 agosto, nell’ambito di un servizio coordinato dal Comando Provinciale di Como, la Compagnia Carabinieri di Cantù, supportata dalla Compagnia di Como, dal Nucleo di Campione d’Italia e dal Nucleo Cinofili di Casatenovo, ha lavorato per la prevenzione e la repressione di diversi reati. Servizio che ha visto il dispiegamento di un elevato numero di risorse sui territori di Cantù, Lurago d’Erba, Rovellasca, Rovello Porro, Turate, Limido Comasco, Bregnano, Cermenate, Carimate, Novedrate, Mariano Comense, Arosio.

Nello specifico non sono mancati i controlli, a 111 persone e 62 veicoli nel corso di questo servizi. Un lavoro che ha portato alla denuncia di 5 giovani, trovati in possesso di alcune dosi di sostanza stupefacente quali hashish, cocaina e marijuana. Per tutti è scattata la segnalazione alla Prefettura di Como ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90. Ad uno di loro, invece, sorpreso alla guida di un’autovettura, è stata ritirata la patente di guida.

Arrestato un tunisino vicino alle bande dello spaccio nei boschi

Non solo il possesso ma anche e soprattutto lo spaccio viene sanzionato. Diverse le operazioni contro lo spaccio nei boschi della Provincia negli ultimi mesi. Quindi l’arresto nella mattinata di ieri, 10 agosto, di un uomo ritenuto vicino ai gruppi criminali magrebini dediti allo spaccio nei boschi.

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I fatti. I militari della Stazione Carabinieri di Lurago d’Erba hanno proceduto al controllo di un cittadino extracomunitario rintracciato all’interno di un bar di Arosio. L’uomo, sprovvisto dei documenti d’identità, è stato invitato a seguire in caserma i militari, per gli accertamenti sulla sua identità personale. A questo punto, con l’evidente intento di sottrarsi all’attività di polizia, ha cominciato ad andare in escandescenza, colpendo i militari con calci e spintoni, minacciandoli di morte. L’esagitato, seppur con fatica, è stato bloccato, immobilizzato e condotto in caserma.

Quindi l’identificazione. I militari hanno stabilito che si trattava di D.A. , cittadino tunisino di anni 29, senza fissa dimora, con svariati precedenti penali, ritenuto vicino ai gruppi criminali magrebini dediti allo spaccio nei boschi. D.A., pertanto, è stato arrestato. Questa mattina è stato accompagnato in Tribunale a Como dove, con rito direttissimo, è stato condannato a un anno di reclusione.

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