Ieri, martedì 8 luglio, c’è stata una rapina in farmacia a Cabiate, in via Vittorio Veneto.

Rapina in farmacia a Cabiate: arrestato il colpevole

Nel corso della tarda serata di ieri, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Cantù e della Tenenza di Mariano Comense, hanno dato esecuzione al fermo d’iniziativa di indiziato di delitto della Polizia Giudiziaria nei confronti di P.A., bergamasco classe 1989, di fatto senza fissa dimora, per rapina aggravata.

Era scappato con 200 euro

L’uomo si era presentato in farmacia con volto scoperto, cappello con visiera, ed armato di pistola. Si è fatto consegnare il contante presente in quel momento all’interno della cassa, 200 euro. Si è poi dato alla fuga. Le indagini, condotte senza soluzione di continuità dagli operanti anche attraverso mezzi tecnici, escussioni testimoniali, servizi di ocp, hanno consentito di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza a carico del reo che, nella circostanza della rapina, era riuscito a fuggire sottraendosi all’identificazione e alla cattura. E’ stato localizzati, all’esito di prolungate attività di ricerca, nel concentrico di Mariano comense. Ritrovata anche l’arma utilizzata per la commissione del crimine, risultata una pistola giocattolo priva di tappo rosso.

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Quattro colpi in quattro giorni

Il 6 luglio ha fatto incursione alla farmacia Valtorta di Giussano, in via Piave, e dopo aver arraffato i soldi in cassa si era dileguato. Martedì invece ha messo a segno due colpi: intorno alle 4.35 è entrato al bar “La Vergine” di Verano Brianza, chiedendo 20 euro e dicendo che poi sarebbe passata la madre a restituirli. Ma al no del personale in servizio è uscito, per poi rientrare armato di pistola, riuscendo a farsi consegnare 50 euro. Verso le 12 si è spostato a Lentate sul Seveso: indossando cappellino con visiera è entrato nella farmacia Parati di corso Garibaldi, fingendo di aver bisogno di un farmaco e lasciando anche la tessera sanitaria. Poi, mostrando l’arma giocattolo, si è fatto consegnare 300 euro ed è fuggito.

La confessione e l’arresto

L’uomo ha ammesso le sue responsabilità. E’ stato dichiarato in stato di fermo di indiziato di delitto. Il fermato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Como.