Rapina Mariano Comense: arrestati due fratelli.

Rapina a mano armata

Nel corso della giornata di ieri, domenica 8, i militari della Tenenza Carabinieri di Mariano Comense, grazie a un’ottima attività investigativa nell’ambito dei servizi di contrasto alla recrudescenza dei reati predatori, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Z.M. classe 1980 e Z. L., classe 1990, fratelli marianesi, resisi autori di rapina a mano armata e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Questi i fatti

Nel corso della notte intercorrente tra sabato e domenica, è giunta, sul numero unico di emergenza 112 NUE, una segnalazione di tentata rapina presso il “Bar Breva” di Mariano Comense. Nella richiesta viene riferito, in sostanza, che un uomo con pistola in pugno e travisato da casco da motociclistica, unitamente ad altro complice, ha cercato di ottenere l’incasso della giornata dalla barista. Qualcosa, tuttavia, non riesce ai due rapinatori, che desistono dall’obiettivo poiché messi in fuga da alcuni avventori (tra cui il marito della vittima). La rilevanza dell’episodio, tuttavia, fa scattare le immediate indagine della Tenenza di Mariano Comense, i cui militari, con scrupolo e senza lasciare nulla al caso, si cimentano nelle delicate attività.

Leggi anche:  Prete comasco accusato di abusi a processo. La Diocesi di Como in prima linea nelle indagini

Determinanti le telecamere e i testimoni

Analisi dei sistemi di video-sorveglianza e testimoni i punti di partenza dai quali gli operanti riescono a tracciare un identikit dei due rapinatori. All’esito di prolungate attività di ricerca, quindi, i due rei vengono notati a Mariano Comense, poco distanti dal citato bar, con indosso indumenti analoghi a quelli dei rapinatori ritratti nelle effigi delle telecamere. Le parole dei testimoni e riconoscimenti fotografici hanno approfondito il quadro probatorio, con un riscontro fondamentale ottenuto a seguito delle perquisizioni personali effettuate (non senza dover vincere una resistenza attiva posta in essere dagli stessi): rivenuta, nella disponibilità di Z.M., l’arma utilizzata per la commissione del crimine, risultata una pistola scacciacani marca “Competitive Alarm”, modello 38, priva di tappo rosso. Non sussistendo alcun dubbio circa le chiare responsabilità, i due rei sono stati tratti in arresto e associati presso la casa circondariale di Como, in attesa di giudizio di convalida.