A. W. cittadino tunisino senza fissa dimora, protagonista anche di un video diffuso sui social media nel terzo fine settimana di settembre nel quale due cittadini interloquivano su presunte attività illecite da perpetuarsi in città.

Rimpatriato cittadino tunisino che gravitava su Cantù

Nei giorni successivi il nucleo di polizia giudiziaria del Comando di Polizia Locale ha portato avanti un’analisi del filmato con relativa elaborazione dal punto di vista video e audio che ha permesso di indentificare uno dei due soggetti in A.W. tunisino di 40 anni e senza fissa dimora a volte presente in città.  L’uomo era già tenuto sotto osservazione nell’ambito dei servizi di sicurezza urbana, in particolare in riferimento all’assunzione e spaccio di stupefacenti. Dopo ulteriori approfondimenti e d’intesa con l’ufficio immigrazione della Questura di Como, contattata anche l’ambasciata tunisina, si è appurata l’esistenza delle condizioni giuridiche e tecniche per prevedere un accompagnamento al centro di permanenza per il rimpatrio di Caltanissetta ed il successivo trasferimento nel Paese d’origine. Questa mattina, la pattuglia del nucleo radiomobile del Comando ha condotto il soggetto dapprima al gabinetto di polizia scientifica della Questura di Como per il foto-segnalamento e le ultime formalità di rito, quindi all’ospedale S. Anna per appurarne lo stato di salute e l’assenza di cause ostative per sostenere il viaggio con il volo per la Sicilia previsto per la prima serata di oggi.

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Il monito dell’assessore: “Operazioni coperte dal riserbo, prudenza prima di commentare”

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla Sicurezza, Maurizio Cattaneo: “Esprimo il vivo apprezzamento e sincera gratitudine per l’operato della nostra Polizia Locale e per l’imprescindibile interazione con le Forze di Polizia nell’ambito delle politiche di sicurezza integrata. È bene sempre ricordare che moltissime attività, come quella conclusasi oggi dimostra, sono coperte dal doveroso riserbo che dovrebbe indurre tutti alla prudenza prima di esprimere giudizi che connotano uno scenario urbano che non corrisponde al vero, alimentando sterili polemiche. Certamente tutto è migliorabile ma il presidio del territorio è assicurato, gli sforzi sono notevoli ed i risultati inequivocabilmente, ancora una volta, lo dimostrano. I rimpatri grazie alle norme volute dall’Onorevole Molteni funzionano molto bene valorizzando il lavoro delle forze dell’ordine”.