Sale sul tetto della pizzeria “Country” di Seregno per protesta dopo la chiusura imposta dalla Prefettura con una interdittiva antimafia. Il 41enne egiziano, ma residente a Mariano, convinto a scendere dalle forze dell’ordine.

Sale sul tetto della pizzeria per protesta dopo la chiusura

Nel primo pomeriggio di martedì, poco dopo le 15, clamorosa protesta in via Colzani a Seregno. Un 41enne egiziano è salito sopra il tetto della pizzeria “Country” in segno di protesta dopo la chiusura della pizzeria, imposta venerdì da una interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Monza e Brianza.

L’uomo è il marito della titolare dell’impresa individuale che gestisce la pizzeria, rilevata con un contratto d’affitto dalla famiglia di Santo Sculli, lo storico proprietario. In via Colzani si sono portati l’ambulanza della Croce Verde lissonese, i Carabinieri e i Vigili del fuoco.

L’uomo lavora nel locale da alcuni anni. Dopo essere salito sul tetto, sporgendosi pericolosamente verso il vuoto, ha lanciato a terra alcune tegole. Infine è stato convinto a scendere dalle forze dell’ordine, sano e salvo. E’ stato accompagnato a terra con il cestello del mezzo di soccorso dei pompieri. La clamorosa protesta è destinata ad alimentare le polemiche per la sesta interdittiva antimafia dall’ottobre 2017 a carico della famiglia Sculli e, nei giorni scorsi, della egiziana subentrata nella gestione del noto locale in zona Sant’Ambrogio.

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