Sequestrata struttura per anziani nel Comune di Pianello del Lario. I Carabinieri Ispettori del Lavoro del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Como, coadiuvati da personale del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Milano, personale Ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro di Como e Medici del ATS Montagna di Sondrio, con il supporto operativo e logistico dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Como – Compagnia di Menaggio, hanno ispezionato i locali di una struttura di assistenza per anziani a Pianello del Lario. Sono stati arrestati due cittadini italiani e sequestrato la struttura.

Sequestrata struttura per anziani

Sono emersi dettagli inquietanti dall’operazione “La nostra famiglia”, che altro non è se non il nome della sedicente casa di cura per anziani con sede a Pianello del Lario. A raccontarlo sono i Carabinieri che venerdì scorso l’hanno perquisita e posta sotto sequestro, dopo aver arrestato una coppia di italiani, marito e moglie, che la gestiva.

Tutto è partito dalla segnalazione di uno dei dipendenti, tutti lavoratori in nero. La struttura era stata aperta cinque anni fa, nel 2013, e risultava un semplice affitta camere. Era invece una casa di cura per anziani del tutto irregolare che ospitava 10 pazienti, tutti non autosufficienti che necessitavano di cure continue. Non era referenziata, men che meno regolarmente registrata. Esistevano esclusivamente annunci online che, con prezzi estremamente bassi, ingolosivano famiglie in cerca di una struttura cui affidare i propri anziani.

Le accuse di lavoro nero

I due arrestati sono ritenuti responsabili di sfruttamento del lavoro, esercizio abusivo di professione sanitaria, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, violazione delle norme su salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e lavoro nero. La coppia infatti da almeno quattro anni aveva nella struttura 4 dipendenti in nero, di cui tre erano clandestini con origini sudamericane. I dipendenti, senza nessun tipo di formazione, si occupavano notte e giorno degli anziani.

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“I lavoratori prendevano tra gli 800 e i 100 euro al mese malgrado venisse chiesto loro di lavorare 6 giorni alla settimana 24 ore su 24 – ha spiegato il comandante dei NIL di Como Vincenzo Tiralongo – Questi dormivano in brandine di fortuna tutti nella stessa stanza perché attraverso dei monitor dovevano costantemente controllare i pazienti, ospitati invece in stanze nel seminterrato. Gli stessi lavoratori inoltre erano controllati da remoto, attraverso un sistema di telecamere, dalla coppia di titolari”.

vincenzo tiralongo, nil como

Cibo e medicine scadute agli anziani

Se da una parte i militari si sono trovati di fronte ad una grave situazione di clandestinità e lavoro nero, che ha portato i due arrestati ad essere accusati di caporalato, dall’altra ci sono le accuse relative all’esercizio abusivo di professione sanitaria. Senza alcun titolo infatti, dalla titolare che si atteggiava a infermiera della struttura senza averne titolo, venivano somministrati ai pazienti farmaci, spesso anche scaduti. Come scaduto e mal conservato era il cibo che veniva servito agli anziani ospitati.

Con l’operazione dei Carabinieri, la struttura è stata sequestrata e i due titolari arrestati. Mentre sono in corso altri accertamenti, gli anziani sono stati ricollocati da ATS in strutture adeguate mentre i lavoratori clandestini sono stati portati in una struttura protetta.

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