Le arrestano il figlio, lei per protesta decide di sfondare il cancello della caserma dei carabinieri… e lo raggiunge in carcere.

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Sfonda il cancello della caserma per protestare contro l’arresto del figlio

Se non ci fosse di mezzo un reato parleremmo di “cuore di mamma”. Ma qui, come riportano i colleghi di lamartesana.it si è andati decisamente oltre. Ieri sera, lunedì 13 gennaio 2020, a Sesto San Giovanni, una 52enne di origine bosniaca ha deciso di lanciarsi a tutta velocità con un furgone contro la caserma dei carabinieri. Il motivo? I militari avevano appena fermato suo figlio.

 

Notte di follia

La notte di follia è iniziata alle 2 in via Masaniello. Qui una pattuglia del Norm ha fermato un 25enne che si trovava in sosta con la sua auto a bordo strada. Il giovane, però, alla vista dei militari, è sceso dall’auto ed è scappato. Poco più tardi, però, è stato rintracciato dai carabinieri di Bresso a Cinisello Balsamo e portato in caserma a Sesto. Qui i militari hanno scoperto che il giovane era stato espulso dall’Italia e non avrebbe potuto stare qui per cinque anni. A quel punto è scattata la denuncia e la chiamata ai familiari per avvisarli dell’accaduto.

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“Cuore di mamma”

Il giovane, dunque, ha chiamato casa per avvisare e chiedere di essere raggiunto in caserma per ricevere alcuni effetti personali. Poco più tardi arrivano la mamma, la moglie e la sorella minorenne. Le tre donne lasciano al piantone una borsa con dei vestiti ed escono dalla caserma, salendo su un furgone. Alla guida c’è la madre, 52 anni, che inizia a “sfanalare” con gli abbaglianti, prima di pigiare sull’acceleratore e lanciarsi a tutta velocità contro il cancello della caserma, sfondandolo. Inevitabile per lei l’arresto per distruzione di opere militari, e anche la multa per eccesso di velocità. La donna è stata portata a San Vittore, mentre il figlio si trova in carcere a Monza.