Spaccio nei boschi del Comasco. Nelle prime ore dell’alba il blitz delle Forze dell’ordine per l’operazione “Foresta Verde”.

Spaccio nei boschi

Fin dalle prime ore dell’alba, nelle provincie di Como, Milano, Bergamo e Lecco, i militari della Compagnia di Cantù, supportati nella fase esecutiva da personale del Reparto Operativo e delle altre Compagnie del Comando Provinciale di Como nonché degli altri Comandi Provinciali territorialmente competenti, stanno conducendo una vasta operazione di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree boschive. Misure cautelari personali emessi nei confronti di 16 soggetti dal GIP del Tribunale di Como.

Sono 21 gli indagati

In totale sono 21 gli indagati di cui undici di nazionalità italiana, nove di nazionalità marocchina, uno di origine polacche, accusati di 44 episodi di detenzione e spaccio, nonché di acquisto di sostanze stupefacenti. I fatti risalgono al 2016 e sono stati perpetrati in numerose località della provincia di Como. Principalmente a Cadorago, in particolare in zone denominate “rettilineo”,  “laghett”,” buco”, “ruspa”, “cimitero di Bulgorello”,  Bulgarograsso, Lomazzo, Bregnano, Fino Mornasco, Lurate Caccivio, Oltrona di san Mamette.

Indagini partita da segnalazioni di cittadini

Le indagini, svolte dai Carabinieri di Lomazzo, coordinati dalla procura della Repubblica di Como sono partite da segnalazioni di cittadini di Cadorago e si sono sviluppate attraverso una capillare attività di intercettazione, pedinamento ed osservazione. Ciascun gruppo di spacciatori svolgeva la propria attività di spaccio avvalendosi di vedette pronte ad avvertire i complici spacciatori della presenza di Forze dell’Ordine.

Ben 16 misure cautelari

I destinatari delle misure cautelari sono 16. Di questi 14 si trovano in carcere e altri due agli arresti domiciliari. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività trae origine dagli approfondimenti avviati nel 2016 dalla Stazione Carabinieri di Lomazzo relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti in alcune aree boschive della provincia di Como.

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I gruppi criminali erano tre

All’interno dell’operazione è stata documentata l’operatività di tre gruppi criminali che erano capeggiati da cittadini nordafricani. Coinvolte anche persone italiane con ruoli di pali o vedette. Questi gruppi erano dediti ad attività illecite nel settore dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree boschive dei Comuni di Cadorago, Fino Mornasco, Bulgarograsso, Appiano Gentile, Oltrona di San Mamette e Lurate Caccivio. Sono state censite ben otte piazze di spaccio convenzionalmente denominate: “rettilineo”, “il murett”, “ruspa”, “buco”, “laghetto”, “cimitero di Bulgorello”, “iveco” e “strada rossa”. Sono stati delineati i ruoli specifici ricoperti da ciascuno degli indagati nell’ambito dei sodalizi, dediti alla commercializzazione di cocaina, eroina, hashish e marjuana. In manette quattro persone (delle quali 3 in flagranza di reato), denunciate otto persone in stato di libertà e sono state fatte 57 segnalazioni nei confronti di altrettanti assuntori di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati complessivi 588 grammi di hashish, 111 grammi di cocaina, 55 grammi di eroina, 55 grammi di marijuana.

Perquisizioni al via

Sono in corso perquisizioni nei confronti degli arrestati, nonché attività finalizzate a localizzare e smantellare nascondigli di sostanza stupefacente.

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