Nuova operazione contro lo spaccio nei boschi. Dopo i maxi blitz di qualche mese fa nella Bassa comasca, i Carabinieri di Cantù si sono mobilitati per “ripulire” anche quelli dell’erbese.

Spaccio nei boschi di Merone e Monguzzo

L’obiettivo rimane sempre lo stesso: arginare il fenomeno dello spaccio di droga nei boschi del territorio. L’azione dell’Arma dei
Carabinieri questa volta si è concentrata nelle località boschive tra i comuni di Monguzzo e Merone. Ieri mattina all’alba, in questi boschi  e in tutta la zona limitrofa sino ad Alzate Brianza, è scattata una capillare operazione di controllo del territorio. Vi hanno partecipato una trentina di militari della Compagnia di Cantù e della Stazione di Lurago d’Erba; hanno inoltre dato il loro apporto un’unità eliportata del Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Orio al Serio ed alcune unità antidroga del Nucleo Cinofili Carabinieri di Casatenovo.

Nel corso dell’operazione i militari hanno ispezionato 3 ruderi fatiscenti in disuso, utilizzati come basi operative dagli spacciatori magrebini; individuato e smantellato alcuni punti di ritrovo all’interno delle aree boschive, rinvenendo e sequestrando 2 bilancini di precisione e materiale vario per al confezionamento delle dosi di stupefacente; ma soprattutto hanno identificato 40 persone e controllato 25 automezzi.

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Segnalazioni e allontanamenti

A lato dell’operazione le pattuglie operanti hanno proceduto anche alla segnalazione alla Prefettura competente di 4 persone trovate in possesso di piccole dosi di sostanza stupefacente per uso personale. Hanno invece richiesto alle Autorità competenti di P.S. l’emissione del Foglio di Via Obbligatorio per allontanare coattivamente dai comuni di Monguzzo e Merone quattro persone pregiudicate giunte dalla provincia di Lecco nella zona in questione per acquistare stupefacenti.

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