Sette arresti dei Carabinieri di Ancona nell’inchiesta sulla strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo ad Ancona dove, tra il 7 e l’8 dicembre scorsi, sono morti cinque giovani e una madre 39enne che stavano assistendo al concerto di Sfera Ebbasta (QUI I DETTAGLI). La banda aveva colpito anche nel Comasco.

Strage di Corinaldo l’accaduto

In carcere sono finiti sei ragazzi tra i 19 e i 22 anni, tutti residenti nel Modenese. In quella serata si trovavano alla Lanterna Azzurra, ora sono accusati di omicidio preterintenzionale e lesioni personali nei confronti di altre 197 persone. Come riporta l’Ansa, secondo le ricostruizioni degli inquirenti farebbero parte di una banda dedita alle rapine in discoteca spruzzando spray al peperoncino.

Avevano colpito anche nel Comasco

Dopo la strage la banda non si sarebbe fermata. Avrebbe infatti colpito nuovamente tra il 4 e il 5 maggio 2019 al Made di Como e al K-Klass di Tavernerio. In totale sono stati 11 i colpi messi a segno.

Il ministro Salvini: “Niente sconti”

“Grazie ai carabinieri e agli inquirenti: avevamo promesso indagini serie e rigorose per prendere i responsabili di quella tragedia e ora c’è un segnale importante. Nessun arresto restituirà le vittime ai propri cari, purtroppo, ma è nostro dovere individuare i colpevoli e punirli come meritano. Speriamo che la giustizia preveda galera certa per tutti, senza sconti o attenuanti”. Queste le parole del vice premier Matteo Salvini su Facebook.