Una maxi truffa di circa 200mila euro è sta sventata dalla Polizia di Stato di Como a poche ore dalla denuncia da  parte di una importatene azienda comasca.

Maxi truffa sventata: azienda vittima di BEC

Nel pomeriggio di giovedì 15 marzo, una nota azienda del territorio, ha contattato gli uffici della Questura per chiedere un immediato intervento per una truffa d’ingente valore appena subita. Obiettivo era evitare che questa fosse portata a compimento. Nello specifico, un bonifico effettuato on line a favore di un loro cliente asiatico, era stato dirottato su un diverso conto corrente.

Dopo la telefonata in Questura, la Squadra Mobile si è subito messa al lavoro. Ha quindi compreso che si trattava di una truffa meglio conosciuta con l’acronimo di “B.E.C. (Business Email Compromise) Fraud”. Questa tipologia di crimine informatico si sviluppa con le seguenti modalità: attraverso una sofisticata attività tecnica di hackeraggio sono intercettati e letti i messaggi email scambiati tra aziende con un rapporto commerciale in corso. Una volta captati, i messaggi originali sono sostituiti con falsi messaggi all’insaputa dei legittimi destinatari. Con tale escamotage viene indicato, a favore degli autori della truffa, un conto corrente diverso da quello cui originariamente era destinata la somma accreditata, realizzando così l’illecito arricchimento.

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Fondamentale la tempestività della denuncia

Vista la natura del crimine, sono stati immediatamente coinvolti gli investigatori della Polizia Postale, specialità
della Polizia di Stato appositamente creata per contrastare i crimini informatici. Effettuati i primi accertamenti, sono riusciti a risalire alla transazione in questione bloccandola e facendo si che il denaro giungesse al legittimo destinatario. Sono ancora in corso gli accertamenti per risalire agli altri complici.

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