Diversi episodi di violenza sessuale sulle pazienti degli studi dove sostituiva temporaneamente dei colleghi. E’ stato arrestato dai Carabinieri un medico di base di Valsolda.

Violenza sessuale sulle pazienti

Un caso spinoso per i Carabinieri della Stazione di Porlezza del maresciallo capo Luca Donadio, coordinati dalla Compagnia di Menaggio guidata dal comandante Filippo Bentivogli. Tutto è iniziato a novembre 2017 quando una giovane donna si è recata dalle forze dell’ordine per denunciare una violenza sessuale. A perpetrarla nei suoi confronti il medico di base al quale si era affidata per un consulto. Una accusa grave ma soprattutto difficile da dimostrare. L’episodio infatti l’ha vista vittima di palpeggiamenti indesiderati durante una visita ginecologica non necessaria per i sintomi che la donna aveva confidato al medico.

Quindi il lavoro delicato e certosino dei Carabinieri che ha portato alla raccolta di altre 6 testimonianze di pazienti che dal 2010 al 2017 avevano subito la stessa sorte ma avevano cercato di rimuovere quel tremendo episodio. Nessuna donna prima, purtroppo, lo aveva denunciato. Tutte avevano cercato semplicemente di dimenticare; per alcune di loro il racconto ai Carabinieri è stato il primo e l’unico di quel tremendo episodio.

Tutte hanno raccontato lo stesso tipo di modus operandi. Arrivate dal medico che sostituiva il proprio e segnalati i fastidi o sintomi della propria patologia, venivano sottoposte ad una visita completa del corpo. E proprio in quel momento così delicato, durante il quale una persona di affida ad uno specialista, sarebbero state palpeggiate nelle parti intime, senza nessuno strumento sanitario e in taluni casi anche senza gli appositi guanti. Per questo motivo l’uomo è accusato di violenza sessuale aggravata dalla sua posizione di medico, ovvero qualcuno che in un momento di difficoltà dovrebbe aiutare i pazienti.

Leggi anche:  Monguzzo ramo urta i fili dell'alta tensione, paura per un operaio

L’arresto

Nel corso di questi mesi sono stati raccolti numerosi e gravi indizi di colpevolezza nei confronti del medico. Si tratta di Stefano Pozzi, 47 anni, nativo e con un ambulatorio medico a Valsolda. L’uomo, accusato di violenza sessuale, dalle testimonianze raccolte avrebbe compiuto questi gesti in periodi nei quali andava a sostituire dei colleghi in altri ambulatori in zone limitrofe quali San Bartolomeo Val Cavargna, Carlazzo e Porlezza. L’accusa è stata inoltrata dalle autorità competenti anche all’Ordine dei Medici per l’avvio di sanzioni disciplinari. Nel frattempo l’uomo è in custodia cautelare agli arresti domiciliari. A breve dovrà rispondere di quanto accusato davanti al GIP.

Ad ogni modo le indagini sono ancora in corso con l’obiettivo di verificare se vi siano stati altri episodi simili in passato o più recentemente. Malgrado la difficoltà nel raccontare un episodio del genere, le forze dell’ordine invitano ulteriori possibili vittime a farsi avanti, nella certezza che la loro identità verrà tutelata.

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU