Il palco del Teatro Sociale di Como si colora di tinte oscure e tenebrose in occasione della messa in scena giovedì 31 ottobre 2019 e sabato 2 novembre 2019 di uno dei più grandi capolavori di Giuseppe Verdi, il Macbeth, terzo titolo della stagione operistica del teatro; la regia è stata affidata a Elena Barbalich (assistente alla regia Costanza Degani), le scene e i costumi sono di Tommaso Lagattolla (assistente alle scene e ai costumi Alessio Rosati) le luci di Giuseppe Ruggiero, le coreografie di Danilo Rubeca.

Al Teatro Sociale va in scena il Macbeth verdiano

Si tratta del decimo nella produzione del compositore, su libretto di Francesco Maria Piave (rivisto da Andrea Maffei), che dalla prima stesura (Firenze, Teatro della Pergola 1847) all’ultima (Parigi Théâtre Lyrique 1865 e Teatro alla Scala 1872) subì diversi ripensamenti da parte dell’autore. Fedele all’intrigante drammaturgia shakesperiana, è un susseguirsi di momenti musicali noti e appartenenti alla nostra memoria storica, che in piena epoca risorgimentale infiammarono gli animi degli Italiani.

I temi dello spettacolo

Tre sono i grandi protagonisti/temi di questa rappresentazione: le tinte tenebrose, il sonnambulismo e la luna, che torna in diversi echi e suggestioni, soprattutto nelle frequenti atmosfere notturne.

Il tema del sonnambulismo non è caro soltanto a Shakespeare e a Verdi; lo ritroviamo infatti anche nella Sonnambula di Bellini, che andrà in scena il prossimo fine settimana, giovedì 24 e sabato 26 ottobre 2019. Se però nell’opera semi-seria di Bellini, il sonnambulismo aveva accezioni quasi fiabesche e surreali, in Macbeth, il sonnambulismo non è sogno ma incubo, un presagio di follia.

Un Macbeth nuovo e sperimentale

“Macbeth è per me l’opera più inquietante di Verdi, quasi uno spartiacque nella produzione del Teatro con Musica” afferma il direttore Gianluigi Gelmetti “La strumentazione, la ricerca di innovative forme di vocalità, inedite concezioni formali e strutturali, e un nuovo rapporto tra tutte queste componenti, spesso anche in antitesi tra loro. Tutto nel Macbeth è nuovo, diverso, spesso sperimentale ma con la determinazione e la coscienza di chi sa cosa sta sperimentando.”

Gli artisti

L’opera vede il debutto in Lady Macbeth di Silvia Dalla Benedetta, affiancata da Angelo Veccia nel ruolo del protagonista, Alexey Birkus è Banco, Katarzyna Medlarska è la Dama di Lady Macbeth, Giuseppe Distefano Macduff, Alessandro Fantoni Malcolm, Alberto Comes un Medico/Un Domestico di Macbeth/Sicarioun cast importante diretto da Gianluigi Gelmetti sul podio.

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La parola alla regista

“La regia dell’opera riproduce, a livello visivo e percettivo, il mondo delle visioni di Macbeth, come se tutto ciò che accade sul palcoscenico fosse prodotto dai suoi occhi” afferma la regista Elena Barbalich “Il punto di vista è quindi quello del protagonista, come nel corso del percorso erratico profondamente umano del Macbeth shakespeariano, fedelmente mutuato da Verdi. Con lo scenografo Tommaso Lagattolla abbiamo voluto creare uno spazio indefinito, lo spazio interiore dell’incubo, che in alcuni momenti non si coglie per intero, ma si percepisce come un luogo del sentire, dove le figure emergono o appaiono improvvisamente dal buio, generate dalla mente del protagonista. Tutto è avvolto in un’atmosfera lugubremente onirica, nella quale rivive un medioevo barbarico e rituale – omaggio ad Orson Welles – nel quale dominano superstizione e paura”.

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