Il sindaco Mario Landriscina e l’architetto Attilio Terragni questo pomeriggio hanno sottoscritto il protocollo d’intesa tra il Comune di Como e l’Associazione Archivio Terragni. Si tratta di una collaborazione continuativa con diversi obiettivi di interesse per la città e per il territorio, tra i quali ottenere il riconoscimento internazionale dell’architettura razionalista comasca come patrimonio dell’umanità.

Architettura razionalista comasca patrimonio dell’UNESCO: un percorso da fare insieme

“Con questo passaggio abbiamo cominciato un percorso culturale che coinvolge diverse parti della città che oggi sembrano sconnesse tra loro – ha commentato il sindaco Mario Landriscina – Dobbiamo difenderlo e valorizzarlo. La sottoscrizione di questo accordo tra il Comune e l’archivio Terragni è un momento forte che merita di essere sottolineato, in quanto il contributo dell’architettura razionalista rappresenta una parte costitutiva della storia millenaria della nostra città e si conferma una eredità che ci conferisce visibilità mondiale. Adesso tocca a noi e alla città sentire questo patrimonio parte della nostra identità e seguirlo con amore”.

“Abbiamo pensato a questo accordo dal mese di agosto – ha spiegato Attilio Terragni – con l’intento di affinarlo insieme e di coinvolgere il massimo numero di istituzioni che lavorano intorno al patrimonio razionalista. E’ importante tornare a fare manutenzione ordinaria agli edifici che lo rappresentano e nelle zone intorno, tenendo conto che quando si tocca un edificio del patrimonio storico moderno vanno cercate soluzioni condivise. I cittadini di Como in questo percorso sono molto importanti: sono loro a dover sentire proprio questo patrimonio e per sentirlo proprio serve conoscerlo e visitarlo”.

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“La firma della del protocollo d’intesa tra l’Amministrazione e l’Archivio Terragni – ha commentato l’assessore all’Urbanistica Marco Butti – rappresenta un momento simbolico molto importante in quanto sancisce l’avvio ufficiale di un percorso che punta a richiedere l’inserimento dell’eredità dell’architettura di Giuseppe Terragni e più in generale dell’architettura razionalista di Como nel patrimonio dell’Unesco. Il protocollo d’intesa, che non prevede alcuna spesa e che potrà essere affiancato anche da altre iniziative simili, avrà effetti positivi anche negli ambiti turistico, culturale e ovviamente urbanistico”.

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