Uno spettacolo fuori dal Comune quello andato in scena ieri sera, giovedì 27 giugno, all’Arena del Teatro Sociale di Como. “La Traviata”, titolo d’apertura del Festival Como Città della Musica e opera partecipata che vede in scena il coro dei comaschi, 200.Com, ha conquistato il pubblico, coinvolto nella messa in scena. Un appuntamento che si ripeterà con due repliche, sabato 29 giugno e martedì 2 luglio.

La Traviata

L’opera partecipata è stata concepita, in questa edizione, a più livelli: un coinvolgimento della collettività, che dal coro dei 200.Com (quasi 300 cittadini, che, dal 2013, per un anno provano nelle sale del Teatro le parti per le varie sezioni del coro) coinvolge il pubblico secondo quei precetti di regie contemporanee, che tendono a far muovere gli spettatori tra scene e cantanti durante la rappresentazione, osservatori e protagonisti, o meglio osservatori che annullano la barriera tra pubblico e palcoscenico e instaurano un contatto diretto con ogni componente teatrale, condividendo il punto di vista degli interpreti, in un dialogo fatto di sguardi e nuove prospettive, con percezioni sonore e visive capaci di cambiare completamente la fruizione dell’opera.

La regia affidata ad Andrea Bernard vede in Violetta la contemporaneità di una nota social influencer, abituata a vivere tra le passerelle d’alta moda, il mondo più glamour, apparente e inconsistente, osservatrice e commentatrice della realtà, ma a sua volta commentata e seguita, anche nella vita privata, con quella morbosità dei reality televisivi, ed ancora stigmatizzata con crudeltà come avviene
costantemente su diversi profili.

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Per l’occasione è stato creato il profilo fake di Violetta Valery su Instagram, che molti follower stanno seguendo, non del tutto consapevoli del labile confine tra finzione e realtà. Così Violetta, interpretata da Sarah Tisba è social, una persona reale, non più e solo un personaggio letterario.

Dalle pagine di Dumas, ai versi di Francesco Maria Piave arriva alle immagini di Instagram, che utilizza con grande consapevolezza. Violetta social influencer, nelle passerelle d’alta moda, mimesi di una realtà piena di contraddizioni, un ritratto veritiero, che mantiene la poesia di Verdi e Dumas, in una contemporaneità dove più nulla o quasi crea lo scandalo, eppure i giudizi ci sono, implacabili sui social.