Con 56 opere di altrettanti giovani artisti provenienti da sette Paesi del mondo, dal 16 febbraio sarà a Como l’unica tappa italiana della Biennale d’Arte Contemporanea Giovane Creazione Europea – JCE Jeune Création Européenne, dopo essere stata in Francia, Danimarca, Lettonia e Romania, e prima di proseguire per Spagna e Portogallo.

Giovane Creazione Europea, Rossotti: “Progetto che dà supporto ai ragazzi”

L’esposizione verrà inaugurata oggi, venerdì 15 febbraio, alle 17 alla presenza di Gabrielle Fleury, assessore alla Cultura di Montrouge, Comune che nel 2000 ha creato un network di città che sostengono la generazione emergente dell’arte contemporanea; Andrea Ponsini, curatore e coordinatore generale della Biennale; per il Comune di Como la dirigente del settore Cultura Maria Antonietta Marciano e il presidente della Commissione I Franco Brenna; Mimmo Totaro e Nazzarena Bortolaso per Arte&Arte e Miniartextil; Eduard Bech i Vila, direttore del Museu de l’Empordà Figueres; Stefan Florin, curatore della mostra in Romania, e gli artisti Lilian Basarab, Lorenzo Guzzini, Simone Mangione.

La mostra avrà due sedi principali, la Pinacoteca civica e San Pietro in Atrio, ma altre location d’eccezione della rassegna saranno sei istituti scolastici superiori della città (Liceo Alessandro Volta, Liceo Teresa Ciceri, I.P.S.S.C.T.S. Gaetano Pessina, I.S.I.S. Paolo Carcano, Liceo Paolo Giovio, Istituto Da Vinci – Ripamonti), per i quali è stata selezionata un’opera da ogni paese partner, con l’intento di avvicinare sempre più i giovani all’arte contemporanea.

Le opere esposte nell’edizione di Como passano dalla pittura alla fotografia, dalla video art all’installazione e scultura, e non sono classicamente suddivise in base alla provenienza, ma esposte in dialogo interculturale tra loro per stili, affinità e tendenze.

“La biennale d’arte contemporanea Giovane Creazione Europea – commenta l’assessore alla Cultura del capoluogo Simona Rossotti – è un’occasione per la città di Como di disseminare nuove idee dinamiche e informali e per tessere nuovi rapporti a livello internazionale. Questo progetto itinerante dà supporto ai giovani artisti, offre un palcoscenico dove i diversi linguaggi dell’arte dialogano fra loro. Tra le novità di questa edizione, la partecipazione attiva degli istituti superiori della città, una grande opportunità per avvicinare i giovani ai meccanismi dell’arte contemporanea”.

Gli artisti italiani in mostra

Tra i 56 giovani artisti che esporranno alla mostra, otto sono i nomi emersi dalla selezione italiana. Si tratta di Enne Boi, pseudonimo di Niccolò Mascheroni, nato nel 1989 a Cantù e che vive e lavora tra Gent (Belgio) e Como; Paolo Ciregia, nato a Viareggio nel 1987, che vive e lavora a Massa Carrara; Andrea Fontanari, nato nel 1996, vive e lavora in provincia di Trento; Lorenzo Guzzini, nato a Recanati nel 1983, che vive e lavora a Como; Francesco Levy, nato nel 1990 a Livorno, che vive e lavora fra Livorno, Firenze e Venezia; Simone Mangione, nato nel 1988 a Como, che vive e lavora tra Como e Milano; Jacopo Mazzonelli, nato a Trento nel 1983, dove vive e lavora, e Alba Zari, nata nel 1987 a Bangkok, che vive e lavora a Trieste.

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In copertina: Marianne Mispelaere – No Man’s Land