Tutta colpa della Luna. E’ questo il leitmotiv della Stagione Notte 2019/20 presentata questa mattina al Teatro Sociale di Como. “In viaggio siamo arrivati fin sulla Luna – ha scherzato la presidente di Aslico Fedora Sorrentino ripensando al tema della stagione passata – Montando questa stagione ci siamo accorti di quante volte la Luna ritornava dai senza che la cercassimo. Così abbiamo dedicato a lei questa stagione”. Una coincidenza ancor più speciale nell’anno del 50 anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna (1969).

La Stagione Notte 2019/20 del Teatro Sociale: l’opera

La stagione operistica inaugura con “Guglielmo Tell” di Gioachino Rossini, nella versione originale italiana, del 1831, con la direzione di Carlo Goldstein e la regia di Arnaud Bernard, un titolo impegnativo più di altri per i finalisti del Concorso AsLiCo dello scorso gennaio.

In una programmazione, che ama sempre più alternare sfide e sperimentazioni, impegno e ricerca, con un’attenzione volta a valorizzare memoria e compositori del territorio, il secondo titolo lirico è “La Sonnambula” di Vincenzo Bellini (la direzione è affidata a Leonardo Sini, la regia a Raúl Vázquez), composta proprio a Moltrasio, a pochi chilometri dal Teatro Sociale, nel medesimo anno dell’edizione italiana del Guglielmo Tell (1831), ispirata a La Somnambule, comédie-vaudeville scritta da Eugène Scribe e Germaine Delavigne nel 1819.

Il cartellone prosegue poi con “Macbeth” di Giuseppe Verdi nell’edizione del 1865, affidata al direttore Gianluigi Gelmetti e alla regista Elena Barbalich.

“Aida” (del 1871) è il penultimo titolo, nell’allestimento storico di Franco Zeffirelli, ripreso da Stefano Trespidi, concertazione e direzione d’orchestra sono affidate a Francesco Cilluffo.

Seguono, in un abbinamento irrituale, ma logico a livello cronologico, due commedie in atto unico: “L’heure espagnole”, composta da Maurice Ravel nel 1911 e “Gianni Schicchi”, di Giacomo Puccini, del 1918.

La prosa

La stagione di prosa trova il suo avvio con un unicum, commissionato dal Teatro Sociale di Como a Maurizio de Giovanni: nel solco della tradizione che vuole ad incipit autunnale una narrazione in ‘assolo’, lo scrittore presenta alcuni passi dai suoi romanzi più celebri, ispirati alla luna, ora rifugio di recondite emozioni, ora spettatrice muta d’intricati casi da risolvere, ora complice ed ispiratrice ad illuminare l’ingegno dei personaggi.

Sempre dalla penna di Maurizio de Giovanni la stagione presenta in febbraio “Il silenzio grande”, per la regia di Alessandro Gassman con Massimiliano Gallo, Stefania Rocca, Monica Nappo, Paola Senatore, Jacopo Sorbini.

Atteso a Como è il debutto di Alessio Boni, nei panni di Don Chisciotte, nel testo ispirato all’omonimo romanzo di Miguel de Cervantes.

Le atmosfere lunari e poetiche di William Shakespeare, secentesche come in Cervantes, sono invece proposte nella “Tempesta”, per la regia di Luca De Fusco.

La prosa, nelle declinazioni off, ctl e open, contempla poi un alternarsi di nomi di richiamo: da Simone Cristicchi in “Manuale di volo per uomo”, a Emma Dante, che ritorna sul Lario con “Misericordia”; da Filippo Timi in “Skianto”, che ha scelto Como per riallestire e ripartire in tournée, a Laura Negretti in “Barbablu 2.0”; da Daniela Villa in “Overload”, a Chiara Lagani, in “Storia di un’amicizia” tratto dalla tetralogia L’amica geniale di Elena Ferrante; da “Cantico dei Cantici” di Roberto Latini a “Anna K” di e con Debora Virello; da “Viva la vida”, monologo su Frida Khalo, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci, con Pamela Villoresi, a “Medea per Strada”, per la drammaturgia di Elena Cotugno e Fabrizio Sinisi, in un originale spettacolo itinerante su furgoncino (con posti limitati); da Annagaia Marchioro in “Fame Mia” a Stefano Dragone in “Semi” di Francesca Marchegiano; da Stefano Panzeri in “Terra Matta” (1943-1968) Belle Epiche, a Frankie Hi-Nrg Mc in “Faccio la mia cosa”.

Tre gli appuntamenti affidati a monologhi di comici e pungenti ritrattisti della nostra contemporaneità: Geppi Cucciari,  Paolo Cevoli, Alessandro Bergonzoni.

Per tutti i gusti

Poco prima di Natale, il Teatro Sociale accoglierà il trasformista per eccellenza, Arturo Brachetti in “Solo, the legendof quick-change”, mentre nel periodo di carnevale ritorna, come da tradizione, l’operetta con Al Cavallino Bianco.

In collaborazione con Musica dei Cieli, sempre in prossimità delle feste natalizie, sono in programma un concerto della
cantante israeliana Noa, su temi rielaborati da Bach, e un momento dedicato ai Gospel.

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Musica di ogni genere e contaminazione in un calendario che comprende i Sulutumana, attraversa i Queen con un omaggio a Freddie Mercury e stupisce con il suono “lunare” delle arpe celtiche, dirette Fabius Constable.

Il 6 gennaio è la data, diventata canonica, per premiare i vincitori del Concorso per giovani cantanti lirici AsLiCo, giunto alla settantunesima edizione, una selezione tra le più antiche in Europa, che vanta ogni anno una giuria di Sovrintendenti e Direttori Artistici provenienti da tutta Europa.

Tre i musical in programma: “Grease” e “Ghost”, in collaborazione con MyNina spettacoli, tratti dalle indimenticabili pellicole
cinematografiche e “Alice in Wonderland”, uno spettacolo ricco di poesia e colpi di scena, con acrobati, ballerini ed effetti circensi.

La danza

La stagione di danza annovera il debutto a Como di Carolyn Carlson, con la sua creazione “Crossroads to Synchronicity”, ispirata a Carl Jung, e a seguire due grandi classici, per le struggenti partiture di Pëtr Il’ič Čajkovskij: “Il lago dei cigni” e “Lo schiaccianoci”, quest’ultimo il titolo scelto per Capodanno, per un’experience che prevede per la prima volta la cena in palcoscenico.

La rassegna di danza presenta una novità, che si innesta anche nell’ottica education (nella recita della mattina), da sempre nelle corde di AsLiCo: “La piccola bellezza”, su musiche di Franz Schubert, in collaborazione con Aterballetto, nella rassegna danza off.

Ed ancora la Luna ritorna in titoli e sottotitoli: nel balletto “Shine! Pink Floyd Moon”; in “Luna cammina sull’acqua” ispirato e tratto dai testi di García Lorca; in una passeggiata archeotipica, “Che fai tu luna in ciel?” a cura di Pietro Berra ed ancora nel fine settimana “fai il pieno di opera”, ovvero quest’anno “fai il pieno di luna”, 21 e 22 settembre, ed in innumerevoli appuntamenti dedicati ai più piccoli.

Gli eventi in omaggio a Beethoven

Un altro anniversario scandisce gli appuntamenti della concertistica e di Camera con musica: i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven (1770 – 1827).

Se, in quasi tutti i programmi, il fil rouge a legare repertori ed esecuzioni è lo sguardo al compositore tedesco, “Per Elisa” nasce a ricordarne una delle muse ispiratrici, dedicataria di un brano tra i più suonati ed indelebili, frutto del sodalizio artistico tra Violante Placido, voce recitante, Davide Alogna al violino, Giuseppe Greco al pianoforte.

Ad inaugurare la stagione concertistica sarà l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, diretta da Alessandro Cadario; successivamente le file dell’Orchestra 1813, di casa al Teatro Sociale, saranno dirette da Matthieu Mantanus; seconda orchestra ospite è invece l’Orchestra Haydn diretta da Ottavio Dantone, eccellenza italiana, sempre più apprezzata in Italia e all’estero; altrettanto atteso è il debutto dell’ORT (Orchestra della Toscana), in un concerto realizzato in collaborazione con l’Associazione Musica con le Ali, che in alcune date di Camera con musica presenterà nuove promesse.

Si rafforza la collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Como, non solo per gli appuntamenti primaverili off, e per gli abituali interventi durante l’anno, ma anche nel contesto della Notte Jazz, che inizierà con le improvvisazioni di tre giganti –Enrico Intra, Carlo Balzaretti, Maurizio Franco-, e proseguirà con una jam session in collaborazione anche con la Scuola Civica di Milano.

Camera con Musica (anche oggi)

Si rinnova l’appuntamento con Camera con musica la domenica mattina, con la partnership con Peter’s Tea House: prima dei concerti, in una degustazione di te sempre a tema, abbinerà gli infusi ai programmi musicali proposti.

Alcuni dei concerti della rassegna Camera con musica forniranno l’opportunità di sfiorare altri anniversari e ricordare i 100 anni dalla nascita di Bruno Maderna (1920 – 1973) e i 100 anni dalla nascita di Arturo Benedetti Michelangeli (1920-1995).

La contemporaneità è praticata da AsLiCo come un terreno congeniale: quattro sono gli appuntamenti della nuova rassegna, Camera con musica oggi, tutti in Sala Bianca, un ciclo espressamente dedicato ai compositori contemporanei, che inizia con un omaggio a Sandro Cappelletto (autore dei testi concepiti per le musiche di Marco Betta, Daniele Carnini e Ada Gentile), prosegue con Fabrizio De Rossi Re e Rossella Spinosa, successivamente con Andrea Mannucci, e termina con Nicola Capogrande.