A Monza un’esposizione davvero imperdibile per chi si è cimentato da piccolo con le celebri costruzioni e per chi ancora oggi lo fa.

Booming, città di Lego

A Monza, sotto l’Arengario, c’è una vera e propria esplosione di mattoncini. “City Booming Monza” è un enorme diorama (60 metri quadri) della più grande città al mondo costruita con oltre 7 milioni di mattoncini. Una metropoli colorata, riprodotta nei minimi particolari, dove in ogni angolo c’è una storia da raccontare e qualche aneddoto da scoprire. Ideata da LAB Literally Addicted to Bricks insieme a Giuliamaria e Gianmatteo Dotto Pagnossin, prodotta e organizzata da ViDi in collaborazione con il Comune di Monza, “City Booming Monza” è nata dalla fantasia di Wilmer Archiutti, fondatore di LAB, laboratorio creativo di Roncade, in provincia di Treviso, che realizza forme e architetture di Lego®, mattoncini che colleziona da oltre quarant’anni.

Ricca di particolari

Tutto, in “City Booming”, corrisponde al vero aspetto urbanistico di una città: dal centro commerciale alla fioreria, dalla pasticceria al negozio di giocattoli a quello di animali, l’enorme luna-park con tutte le annesse attrazioni, e ancora, dal quartiere residenziale con il barbiere, al negozio di costumi al cui interno si potranno trovare i principali personaggi dei cartoni animati della Walt Disney®. Sono oltre 6000 le mini figure che abitano gli edifici di “City Booming”; al loro interno, negli appartamenti, arredati e illuminati, i personaggi conducono la loro vita privata; in ogni angolo dei palazzi, delle strade e degli edifici si nascondono sempre curiose scene e particolari accadimenti. Non mancano inoltre i supereroi come Batman, Wonder Woman, Spiderman, Hulk e molti altri, mischiati tra la gente comune, cui si affiancano personaggi dei cartoni animati, dai Simpson alla Sirenetta, o celebrità del cinema, quali Sean Connery o Harrison Ford nelle vesti di Indiana Jones.

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Orgoglio

«I Lego sono il simbolo del gioco per eccellenza – dichiarano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alla Cultura Massimiliano Longo – capaci di stimolare, da sempre, fantasia e creatività. Dalla fine degli anni Quaranta, quando entrarono in produzione, i mattoncini più famosi del mondo hanno sempre avuto la capacità di catturare appassionati di ogni età come una specie di collante tra generazioni. Si tratta di una mostra che abbiamo fortemente voluto perché è un’imperdibile occasione per promuovere la città e regalare a tante famiglie un momento importante di svago».

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