Mostre Como 2018: non mancheranno le proposte artistiche a Como per tutto il mese di agosto. Diverse infatti le mostre installate in città fino a settembre.

Mostre Como 2018: le personali in città

Da non perdere tra queste “People Powder”, la personale di Christina Mackie aperta al pubblico presso lo spazio Culturale Antonio Ratti, ex chiesa di San Francesco, fino al 9 settembre. Una mostra per la quale l’artista ha preso spunto spunto da Yellow Machine, uno dei tre elementi che componevano la sua personale tenutasi alla Tate Gallery di Londra nel 2015. Ingresso libero da mercoledì a domenica dalle 15.30 alle 19.30.

Ma non solo. San Pietro in Atrio ospiterà invece dal 14 agosto al 2 settembre la mostra personale di Armando Fettolini dal titolo “Blu Agostino”. Dai paesaggi di un tempo, che hanno accompagnato fin dai suoi esordi l’artista, si è passati a visioni astratte dove la materia gioca sempre un ruolo da protagonista. L’ingresso è libero dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Fino al prossimo 16 settembre invece i Musei Civici di Como continuano ad ospitare la personale dell’artista milanese Francesco Diluca. La mostra, dal titolo “Arché”, si ispira ai reperti archeologici e ai cimeli storici conservati nei Musei che dialogano perfettamente con le sue opere, sia per la valorizzazione del passato della città attraverso la sua attualizzazione in chiave contemporanea. Circa 30 opere che è possibile ammirare negli orari d’apertura dei musei, da martedì a domenica dalle 10 alle 18.

Da non dimenticare infine che al Museo della Seta di Como è possibile visitare la mostra “Afrodite allo specchio” e l’installazione “Cocoon” dell’artista Vikas Patil fino al 28 settembre, da martedì a domenica dalle 10 alle 18.

Un’estate all’insegna di Giuseppe Terragni

Per gli appassionati di architettura invece l’estate comasca sarà ancora nel segno di Giuseppe Terragni. Due infatti le esposizioni in città dedicate a lui e al suo lavoro. Da una parte infatti la biblioteca comunale di Como, fino al 30 settembre, ospita l’esposizione “Terragni: progettare la cultura”. Una raccolta di libri, stampe, prime bozze e testimonianze. La mostra si configura come momento di conoscenza e approfondimento del ruolo e del valore eminentemente culturale del lavoro di Terragni, architetto profondamente inserito nel dibattito culturale dell’avanguardia italiana e europea dell’epoca.

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L’esposizione, a cura di Chiara Milani, è stata organizzata in relazione all’altra mostra dedicata al noto architetto, quella in Pinacoteca civica “Giuseppe Terragni per i bambini: l’asilo Sant’Elia”. Questa esposizione, visitabile fino al 4 novembre, riunisce per la prima volta alcuni arredi d’epoca, a misura di bambino, in parte realizzati su disegno dello stesso Terragni, ritrovati nei depositi della Pinacoteca e dell’asilo Sant’Elia, esempio dell’architettura razionalista comasca progettato dall’architetto dal 1934 e realizzato nel 1936. Vengono presentati al pubblico dopo un attento lavoro di recupero e restauro permettendo al visitatore di comprendere meglio un tema attuale come l’ideazione di uno spazio collettivo per l’infanzia.

Tra gli eventi collaterali a questa mostra sabato 11 agosto dalle 14 alle 18 si terrà il secondo appuntamento con “Apprendista Cicerone cercasi”, un pomeriggio all’insegna dello svago e della formazione insieme a Filippo Antonio Prina durante il quale i partecipanti potranno diventare comunicatori emotivi della città. Un’attività della durata di 4 ore e in lingua inglese.

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