Oscar De Summa porta in scena nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como mercoledì 6 febbraio alle 20.30 uno spettacolo ironico e amaro al tempo stesso: “Stasera sono in vena”.

“Stasera sono in vena”

Oscar De Summa, solo in scena, seduto su una sedia con accanto un microfono e un amplificatore, racconta parte della sua adolescenza in Puglia, negli anni Ottanta: sono gli anni in cui si è formata la Sacra Corona Unita, organizzazione che ha allargato i suoi settori di investimento scoprendo che il disagio umano è una delle cose che in assoluto rendono di più sul mercato. Ed è proprio il disagio umano che causa il dolore che si nasconde in ogni piega del corpo e che detta le azioni da compiere proprio per sottrarsi a quel dolore. Un dolore che conforta e ci distrae da un dolore ancora più grande, quello dell’anima, dello spirito che non trova collocazione nella società. Quello del sentirsi sempre inadeguati, fuori luogo.

Ed è qui che entra in gioco l’idea di una “Panacea per tutti i mali”, una medicina che tolga dall’imbarazzo di vivere: la droga. Si sorride delle vicende del protagonista, dall’inizio alla fine, tranne in alcune fratture, che interrompono la narrazione e che ci ricordano che il racconto è vero, non è finzione, e che è già accaduto: il mercato delle droghe performative, come la cocaina, genera introiti che superano il Pil di alcune nazioni come la Spagna o la stessa Italia. De Summa risulta essere un attore che in questo lavoro dà sfogo alle sue capacità interpretative, passando da un personaggio all’altro: caricature, macchiette, inserisce ogni figura nel flusso della narrazione, restituendo un racconto a più personaggi e più lingue, dall’italiano al dialetto, come fossero presenti in scena tanti interpreti. Nonostante le note profondamente drammatiche, “Stasera sono in vena” rimane leggero, grazie ad un alternarsi di momenti comici e momenti cupi, al ritmo incalzante, e alla colonna sonora che accompagna il racconto.

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