Si rinnova per il sesto anno consecutivo l’appuntamento tutto comasco con il Festival della Luce, nato dall’idea dell’Associazione Città della Luce e oggi organizzato da Fondazione Alessandro Volta. Per l’edizione 2019 undici eventi in diversi luoghi del capoluogo comasco in calendario dal 3 al 23 maggio, cui si aggiunge il consueto appuntamento con Energy Forum di novembre.

Festival della Luce: “Un evento per la comunità”

“E’ un grande orgoglio lavorare insieme per questa nuova edizione” ha commentato il presidente di Fondazione Volta Luca Levrini che questa mattina a Villa del Grumello ha presentato il festival 2019 insieme a Franco Brenna dell’associazione Città della Luce e all’assessore alla Cultura del Comune Carola Gentilini. “Questo evento ormai fa parte della tradizione comasca e vogliamo che anche quest’anno coinvolga più gente possibile, tutta la comunità” ha aggiunto Levrini.

“Si tratta di un evento importante per la città e apprezzo che riesca a coinvolgere persone di età diversa e soprattutto i ragazzi delle scuole ma anche che tocchi diversi punti del capoluogo” ha commentato l’assessore Gentilini.

Il programma

Un’edizione ricca di eventi ma soprattutto di personaggi di grande rilevanza internazionale per l’edizione dedica al Chiaro di Luna, questo il tema nell’anno del 50esimo anniversario dell’allunaggio. Due le mostre che saranno aperte al pubblico dal 3 al 23 maggio. La prima è “Luna di Seta”, che al Museo della Seta appunto, fonde arte fotografica, serica e viaggio sulla Luna; la seconda, “La luna” a cura di Maria Bondani, sarà installata nella sede di via Valleggio dell’Università Insubria.

Leggi anche:  Villa Carlotta, i suoi tesori e quelli del territorio: tre mostre per una stagione

La sera del 3 maggio ci sarà anche un appuntamento sopra le righe alla biblioteca di Como; si terrà “Luna e psiche. Dal mito della licantropia alla ricerca sugli effetti dei cicli lunari su corpo e mente” che vedrà la partecipazione del professore in Psichiatria Roberto Cavallaro e di Gianvito Martino, neuroscienziato.

Domenica 5 maggio invece il teatro Sociale ospiterà una donna che con le sue scoperte ha cambiato il mondo. Protagonista di “Fuochi d’artificio cosmici. Scoppi, botti lampi in cielo” sarà Jocelyn Bell Burnell, astrofisica britannica scopritrice della prima stella pulsar nel 1967 ed esclusa dal Nobel nel 1974 che venne assegnato al suo professore. Oggi è una scienziata simbolo della lotta alla discriminazione di genere in ambito accademico.

Non mancheranno il raggio di Volta da sabato 11 a domenica 19 maggio alla diga foranea ma soprattutto un appuntamento d’eccezione per la Giornata Internazionale della Luce indetta lo scorso anno dall’Unesco. Il 16 maggio infatti una serata con ospiti di spicco al Sociale a cui parteciperà anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Per il programma completo, tra passeggiate e conferenze, consultare il sito festivaldellaluce.net.

TORNA ALLA HOME E GUARDA TUTTE LE ALTRE NOTIZIE IN MENU