Il LacMus Festival giunge nel 2019 alla terza edizione: dal 26 giugno al 7 luglio condurrà nella Tremezzina artisti di fama internazionale e giovani emergenti.

LacMus: concerto all’Isola Comacina e una mostra a Tremezzo

Ancora una volta la rassegna concertistica celebrerà il rito dell’incontro fra gli incanti di un territorio unico per la dolcezza dei suoi paesaggi e le gioie della grande musica, in un sapiente intreccio fra l’esperienza di musicisti famosi e il talento spumeggiante di artisti della più recente generazione.

Tra i grandi nomi di questa edizione, oltre naturalmente ai due direttori artistici, spiccano Ton Koopman, Klaus Mertens, Sophie Koch, Christiane Karg Emmanuel Pahud e i fiati di Les Vents Français.

Accanto a loro, i giovani della Cappella Musicale Regina Elisabetta del Belgio, ospiti per un’Accademia estiva e protagonisti di diversi appuntamenti, ed alcuni talenti locali, che avranno così la possibilità di mettersi in luce su un palcoscenico prestigioso.

La più importante novità di questa edizione è il concerto straordinario che si terrà per la prima volta sull’Isola Comacina sabato 29 giugno: per la prima volta il pubblico di LacMus Festival potrà ascoltare musica di qualità in un contesto estremamente suggestivo, raggiungibile solo in barca da Ossuccio. Protagonisti i fiati di Les Vents Français insieme alla LacMus Festival Orchestra diretta da Paolo Bressan.

Un’altra interessante novità è la mostra “E’ degli angeli un sorriso, questo lago, il verde, i fior” – L’Incanto Musicale del Lago di Como”, allestita dal 26 giugno al 31 agosto presso il Museo del Paesaggio del Lago di Como a Villa Mainona di Tremezzo. Curata da Paola Colombo in collaborazione con un ampio pool di enti pubblici e di collezioni private, la mostra documenta l’importanza che alcune ville e località ebbero nello scenario culturale otto-novecentesco in quanto importanti salotti musicali. Saranno esposti documenti originali, tra cui spartiti, lettere, autografi, costumi di scena – testimoni di presenze illustri sul Lario, come Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini, Giuditta Pasta, Maria Taglioni, Tito e Giulio Ricordi, Artur Schnabel.

Prosegue il suo cammino la formazione orchestrale nata in seno al Festival, che lo scorso anno ha debuttato come LacMus Ensemble, per diventare ora la LacMus Festival Orchestra, una compagine di eccellenza che riunisce professionisti e giovani talenti provenienti da orchestre di tutto il mondo, dalla Dallas Symphony Orchestra, di cui fa parte il primo violino Gary Levinson alla Royal Academy of London, dal Conservatorio di Amsterdam all’Arena di Verona, dall’Orchestra Nazionale della RAI di Torino alla Verdi di Milano.

Il programma dei concerti

Un concerto di pre-apertura è in programma mercoledì 26 giugno alle 16.30 presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo di Tremezzina. L’appuntamento si pone in stretta relazione con la mostra a Villa Mainona. Il concerto, come l’esposizione, intende rendere omaggio alle presenze illustri di musicisti, intellettuali, editori, che sul Lario hanno soggiornato e nel Lario hanno trovato una fonte di ispirazione.

La vera e propria apertura della serie di concerti in programma è fissata per giovedì 27 giugno alle 19 a Villa del Balbianello e vede protagonista il direttore artistico di LacMus Louis Lortie, in un recital solistico che accosta tre capolavori rappresentativi di periodi storici diversi. Lortie inizierà con il Concerto Italiano BWV 971 di Johann Sebastian Bach, opera cardine in cui l’autore porta a termine un percorso di assimilazione della lezione dei maestri italiani, per aprirsi ad una fase di ricerca del tutto personale. Seguirà la Sonata in do maggiore KV 330 di Mozart, inarrivabile connubio tra semplicità esecutiva e perfezione formale. Infine, Lortie eseguirà la Deuxième Année da Années de Pèlerinage di Liszt, sorta di suite pianistica dalla forte cifra teatrale, ispirata ai soggiorni italiani dell’autore e intrisa di riferimenti letterari agli amati Dante e Petrarca.

Venerdì 28 giugno alle 21, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo di Tremezzina, la LacMus Festival Orchestra diretta da Paolo Bressan eseguirà la Sinfonia Concertante in mi bemolle maggiore KV 364 di Mozart. La seconda parte della serata sarà occupata dalla Serenata per archi op. 22 di Dvorak, dove la linfa della musica popolare boema nutre un linguaggio musicale costruito sui grandi modelli romantici tedeschi.

Il dittico delle Sinfonie Concertanti di Mozart si completa la sera successiva, sabato 29 giugno alle 18.30 all’Isola Comacina, con la KV 297b, composta anch’essa a Parigi per quattro prime parti della celebre Orchestra di Mannheim. La versione originale prevedeva come solisti il flauto, l’oboe, il fagotto e il corno, ma – smarrito il manoscritto – a fine Ottocento emerse a Berlino una copia in cui il flauto era sostituito dal clarinetto. Impossibile sapere se la modifica sia opera di Mozart; è comunque in questa versione che sarà presentata da Les Vents Français, insieme alla LacMus Festival Orchestra diretta da Paolo Bressan. A completare il programma del concerto sarà la Serenata per archi op. 22 di Dvořák.

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Doppio appuntamento per domenica 30 giugno: alle 11 l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo di Tremezzina ospiterà una Matinée con il duo Gary Levinson, violino e Baya Kakouberi, pianoforte, mentre alle 21 si apriranno i cancelli di Villa Carlotta per un prezioso momento cameristico: Louis Lortie e Les Vents Français si alterneranno in formazioni flessibili per presentare la Sonata per flauto n. 1 op. 13 di Fauré, la Sonata per clarinetto n. 1 op. 120 di Brahms, il Quintetto op. 16 di Beethoven – intriso di reminiscenze dei temi delle opere di Mozart – e il caleidoscopico Sestetto in do maggiore di Poulenc.

Giovedì 4 luglio alle ore 19 la Villa del Balbianello si trasformerà in un ideale palcoscenico d’opera, per una brillante carrellata di estratti da famosi melodrammi, affidati alle voci degli artisti in residence della Cappella Musicale Regina Elisabetta del Belgio appartenenti alla classe di canto del mezzo soprano Sophie Koch. Tra i titoli, estratti da Le nozze di Figaro e Il flauto magico di Mozart, Il Cavaliere della rosa di Richard Strauss, le operette di Humperdinck, Offenbach e Johann Strauss, per terminare con i contemporanei Man of La Mancha di Wasserman e Candide di Bernstein.

Un’indimenticabile esperienza di suoni, colori e profumi sarà, venerdì 5 luglio a partire dalle 17.30, l’immancabile “Greenway musicale”: un percorso che si snoderà attraverso i luoghi più belli di Ossuccio, dalla Chiesa di Sant’Eufemia a quella di Sant’Andrea a Lenno, con passeggiate a lago accompagnate da intermezzi musicali. La giornata si chiuderà alle 22 con “Notturni a Villa Carlotta: la passione del romanticismo tra Chopin, Hayez e Canova”, un suggestivo percorso che unirà la visita alle opere di Hayez e Canova esposte in Villa all’ascolto dei Notturni di Chopin eseguiti dagli artisti in residence della Cappella Musicale Regina Elisabetta del Belgio, pianisti della classe di Louis Lortie.

Il Santuario della Beata Vergine del Soccorso ad Ossuccio ospiterà, sabato 6 luglio alle 11.30, una serie di Meditazioni musicali con il soprano Christiane Karg ed un quartetto d’archi composto dalle nprime parti dell’Orchestra del Festival. Estremamente romantico il programma, con i Lieder su testi di Heinrich Heine scritti da Mendelssohn, il Movimento di Quartetto in do maggiore D 703 di Schubert – una delle tante composizioni che l’autore lasciò allo stadio di frammento – e i Lieder di Mignon di Schubert su testi di Goethe. I Lieder verranno eseguiti nella trascrizione moderna di Aribert Reimann.

Un fiore all’occhiello della stagione 2019 è la presenza a LacMus di due giganti della tastiera quali Ton Koopman e Tini Mathot – che suoneranno clavicembalo, organo e fortepiano – e del baritono Klaus Mertens. Tutto settecentesco il programma, che sarà ospitato dalla Chiesa Anglicana dell’Ascensione di Cadenabbia, sabato 6 luglio alle 21: da Haendel a Haydn e Mozart, passando per Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel Bach, un viaggio che metterà in luce diverse tipologie di scrittura per la voce e per la tastiera, a partire dalle geometrie polifoniche del Barocco per approdare, attraverso lo stile galante e l’Empfindsamer Stil, ad un nuovo equilibrio classico.

Finale con i Grandi Concerti per pianoforte al Grand Hotel di Tremezzo, domenica 7 luglio alle 19. Protagonisti saranno il maestro Louis Lortie ed i suoi allievi della Cappella Musicale Regina Elisabetta del Belgio, i due giovani italiani Lorenzo Bovitutti e Luigi Carroccia. Come nel recital iniziale proposto da Lortie, il festival si chiude con un capolavoro bachiano, il Concerto n. 5 BWV 1056, uno mozartiano, il Concerto n. 13 in do maggiore K 415, ed una grande pagina romantica, il Concerto n. 2 in fa minore op. 21 di Chopin. I primi due concerti saranno interpretati da Bovitutti  e Carroccia, per poi lasciare le ultime note del Festival alle dita di Louis Lortie, quasi a porre una firma conclusiva sul cartellone 2019.