Due giovani studentesse comasche del Liceo “Teresa Ciceri” si sono aggiudicate il primo premio nella categoria Junior del Concorso nazionale di filosofia che si è tenuto a Bologna.

Concorso nazionale di filosofia: spicca il Teresa Ciceri di Como

Nel capoluogo emiliano, nelle aule dell’Università Alma Mater Studiorum, si stanno svolgendo le finali del Romanae Disputationes 2019. Oltre 1000 studenti e docenti da tutta Italia si sono riuniti per le riflessioni finali di un percorso iniziato a ottobre su “Un extrême désir – Natura e possibilità del desiderio”. Chiara e Sefora, accompagnate dal professor Berenice Chimienti, hanno conquistato il primo posto nella categoria scritti Junior, con una tesi intitolata “Tra antichità e modernità: il desiderio come cadenza di inganno”.

Iniziato in ottobre con la lezione del professore e psicoanalista Massimo Recalcati seguita da oltre 5000 ragazzi, il percorso di Romanae Disputationes, che ha portato gli studenti a rielaborare il tema del desiderio nei lavori scritti o video, culmina nella convention a Bologna nel confronto con grandi professori dell’accademia italiana come il prof. Carmelo Vigna (Università Ca’ Foscari di Venezia) e il prof. Costantino Esposito (Università di Bari), con il laboratorio su filosofia e musica con l’insegnante e musicista Pietro Toffoletto, e i workshop di filosofia applicata su politica, società, cinema e scelta universitaria.

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Per il triennio 2018/2020 la manifestazione è inserita nel registro delle attività per l’eccellenza didattica del MIUR. Come ieri ha ricordato il Ministro Marco Bussetti nel saluto che ha inviato ai partecipanti: “Il desiderio è la molla della nostra azione, è espressione dei nostri bisogni, orienta le nostre scelte, ci induce alla ricerca e all’impegno. Il nostro sistema di istruzione e formazione deve essere per i nostri ragazzi un incubatore di desideri”.

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