Imprese che crescono grazie alla fiducia di investitori oculati e capaci. Visti i tempi che corrono e la situazione spesso infelice in cui versa la nostra economia, questa frase potrebbe sembrare l’incipit di una fiaba. Invece è la storia di una holding familiare lombarda che ha creduto in diverse piccole e medie imprese del territorio al punto da investirci, a volte perfino ad acquisire la maggioranza delle quote. Però, non per venderle dopo un paio d’anni al miglior offerente incassando la plusvalenza, ma per farle crescere e affrontare nuovi mercati.

Il protagonista

Protagonista di questa storia è Anselmo Galbusera, imprenditore da oltre 40 anni, quando fondava la Delta spa, società specializzata in telecomunicazioni e sistemi informatici, poi venduta a Wind. Da allora è stato un susseguirsi di esperienze nella gestione aziendale di diverse imprese nei più svariati settori, dalle telecomunicazioni alla finanza, passando per la sicurezza, il food & catering e l’alta moda; tra i tanti incarichi, è stato anche chief strategic officer and corporate clients di Wind e ha fatto parte del Consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo PMI del Gruppo ICCREA.

La svolta

La svolta è avvenuta nel 2009 quando, appunto, decide di fondare “Fera”, una holding familiare di partecipazioni che opera in vari settori merceologici e che sede a Busnago (MB). «Siamo nati con l’intento di investire sul territorio in piccole società che operano in settori di nicchia e si contraddistinguano per l’alto contenuto tecnologico – spiega Anselmo Galbusera – con l’intento di aiutarle, soprattutto, nel rifinanziamento del debito, nello sviluppo del business in campo internazionale e nell’affrontare il passaggio generazionale».

Oggi

Ad oggi, la holding è presente nell’azionariato di diverse aziende lombarde che operano sia in Italia sia all’estero: come Multicatering e Gastronomia Somasca di Desio nel settore del food; Genius Energy, sede a Busnago e ingegnerizzazione a Spoleto, nel mondo delle energie rinnovabili; Interforgia e la controllata Osra Special Parts, due società di Erba (Co) che realizzano forgiati di alta qualità; la Stamperia Segrino di Eupilio, specializzata nello stampaggio a caldo di acciaio e metalli; la Fratelli Magni di Gorgonzola che realizza strumenti di misura di precisione di temperatura e pressione; e partecipazioni in Progetto Investimenti e Chiara Boni & Sons.

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L’intervista

In alcune di queste Fera è presente da diversi anni e ne ha seguito passo passo lo sviluppo e la crescita, anche del personale: infatti, il numero di dipendenti nel frattempo è aumentato.

«Si tratta di piccole e medie imprese che ci vengono segnalate da vari professionisti – continua Anselmo Galbusera – In questi anni ci sono stati sottoposti almeno 30 progetti».

Come avete selezionato quelle su cui puntare?

«Ne abbiamo analizzato la storia, la governance, i prodotti, la presenza sul mercato, i bilanci, un lavoro che tocca in particolare ai miei figli Emanuele e Francesco, e abbiamo valutato se c’era la possibilità di valorizzarle, di portare valore aggiunto».

In che senso?

«Abbiamo cercato di capire se potevamo mettere a disposizione il nostro know how, l’esperienza mia e dei miei tecnici, la nostra visione più ampia a livello internazionale per aiutarle a crescere».

Le maggiori soddisfazioni?

«Direi quelle nel settore delle energie rinnovabili. In particolare con la start up Genius Energy, nata su un progetto dell’ingegner Angelo Stucchi, focalizzata sull’accumulo di energia: ha avuto apprezzamenti e manifestazioni di interesse da più parti. Però farei un torto alle altre se non dicessi che tutte hanno fatto progressi importanti e ci hanno dato non poche gratificazioni».

Sul tavolo ci sono altri progetti?

«L’ultimo intervento risale a marzo, con l’acquisizione della Fratelli Magni di Gorgonzola. Ma non le nascondo che stiamo valutando altre aziende e spero di poter annunciare presto qualche novità».