La BCC Brianza e Laghi si appresta a raggiungere uno storico traguardo: domenica 16 dicembre i quasi 6.000 Soci della Banca sono chiamati a partecipare all’Assemblea Ordinaria e Straordinaria che si terrà alle ore 10:30 presso il Collegio Gallio a Como (Via Tolomeo Gallio 1, ingresso da Via Vincenzo Barelli– posteggio interno a disposizione dei Soci fino alle ore 18:00) per approvare le modifiche statutarie propedeutiche all’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA.

I soci dovranno votare l’adesione al Gruppo ICCREA

I Soci dovranno inoltre votare per l’adozione del nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale, per la determinazione del numero degli Amministratori, per la delega al Consiglio alla facoltà di aumentare il capitale sociale mediante l’emissione di azioni di finanziamento e, infine, per l’attribuzione al Presidente ed al Vice Presidente Vicario, disgiuntamente tra loro, del potere di apportare allo statuto eventuali modifiche richieste in sede di attestazione di conformità e di iscrizione. Con le assemblee di fine anno, il costituendo Gruppo bancario Cooperativo ICCREA prende dunque forma: potrà contare sull’adesione di 142 BCC, che operano su 1.738 comuni con una rete di 2.570 filiali. Sarà fondato su una solida base sociale di 750.000 soci con più di 4 milioni di clienti, un patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta per 102,4 miliardi. Con questi numeri e per il numero di BCC coinvolte, il Gruppo bancario Cooperativo ICCREA si avvia a diventare a tutti gli effetti la “prima banca locale del Paese”.

Ecco gli obiettivi

Gli obiettivi strategici individuati nella primavera del 2015, dopo essere stati oggetto di confronto tecnico con la Banca d’Italia, per la maggior parte sono stati raggiunti. È opportuno richiamarli sinteticamente:
•salvaguardare il protagonismo delle basi sociali e l’autonomia (se meritata) delle Assemblee dei Soci;
•rendere più stabili e competitive le BCC integrandole in un Gruppo Bancario di natura e finalità cooperativa;
•prevedere un sistema di garanzie incrociate basato sull’efficacia della prevenzione di eventuali gestioni incapaci e/o azzardate;
•basare l’integrazione delle BCC nel Gruppo sul contratto di coesione, prevedendo regole modulate in ragione del grado di rischiosità della singola BCC (una proporzionalità ancorata all’approccio riskbased);
•costruire un assetto della Capogruppo e una strategia di governance ispirati ad una logica di servizio alle BCC;
•aprirsi a capitali esterni senza cedere il controllo della maggioranza delle azioni della Capogruppo che necessariamente doveva essere una società per azioni;
•valorizzare la dimensione territoriale del Credito Cooperativo;
•stabilire requisiti qualitativi e dimensionali del Gruppo e della Capogruppo al fine di poter contare su risorse adeguate per garantire stabilità e investimenti in competitività;
•puntare all’unità del Credito Cooperativo anche con una soglia di capitale della Capogruppo sufficientemente elevata e di salvaguardare le specificità delle Casse Raiffeisen;
•prevedere uno strumento temporaneo finalizzato ad agevolare, nella fase transitoria, i processi di consolidamento e aggregazione fra BCC;
•riconoscere per via normativa la funzione di garanzia e verifica dell’effettività dello scambio mutualistico da parte dei soggetti associativi (unico degli 11 obiettivi non raggiunto).

Cosa prevede il decreto legge

Il decreto legge n. 91/2018, convertito nella legge n. 108/2018 lo scorso 21 settembre ha accentuato le specificità di sistema e rafforzato il principio della proporzionalità nella correlazione tra grado di rischiosità della singola BCC e grado di intensità delle funzioni di indirizzo e controllo della Capogruppo di riferimento.
Il provvedimento legislativo ha previsto:
a) assemblee territoriali delle BCC con una funzione consultiva;
b)maggiori spazi di autonomia per le banche che si collocano nelle classi di rischio migliori nella definizione dei loro piani strategici e gestionali;
c)l’innalzamento della quota minima di capitale della Capogruppo detenuta dalle BCC;
d)che i componenti dell’organo di amministrazione della Capo‐ gruppo espressione delle BCC aderenti al
Gruppo siano pari alla metà più due del numero complessivo dei consiglieri di amministrazione;
e)che i poteri della Capogruppo, oltre a considerare le finalità mutualistiche, considerino altresì il carattere
localistico delle BCC;
f) l’attribuzione della facoltà di stabilire una soglia di partecipazione delle BCC al capitale della Capogruppo diversa dal 60% al Presidente del Consiglio dei Ministri.
La sfida in campo è quella di cambiare per tradurre nel linguaggio e nella prassi della contemporaneità la mutualità bancaria.Anche in un mercato iper‐competitivo, le BCC restano il centro dell’architettura del sistema.
Il Gruppo bancario Cooperativo nel suo insieme ha l’obiettivo di perseguire la finalità mutualistica. La strada per raggiungere il risultato, quindi, non può che essere quella di guardare insieme, BCC e Capogruppo, nella stessa direzione: il servizio ai Soci, ai clienti, alle comunità locali.

Il commento del Presidente Pontiggia

“Ciò che merita di essere sottolineato – afferma il Presidente Giovanni Pontiggia ‐ è il fatto che la BCC Brianza e Laghi, con l’attuazione della riforma, rinforzata da una maggiore solidità e da più elevati livelli di efficienza, può dedicarsi con ulteriore slancio ed energia alla propria vocazione di banca della comunità, volta a coltivare la relazione con i clienti e tutti i portatori di interesse che il territorio esprime”.
Chi amministra e dirige una banca di comunità sa che deve cambiare senza tradire. E che deve tenere conto dei quadri politici e congiunturali che si succedono.Le 142 banche di comunità italiane aderenti al GBI sono alla ricerca di nuovi punti di equilibrio tra stabilità e autonomia responsabile, tra crescita della sicurezza e rafforzamento della competitività.
“Con la nascita del Gruppo bancario cooperativo – conclude Pontiggia ‐ noi tutti impareremo nuove modalità per misurarci col principio di proporzionalità legata al rischio. Svilupperemo nuovi approcci e nuovi processi per impostare la pianificazione strategica e organizzare il controllo dei rischi su basi coordinate. Il momento è senza precedenti. C’è bisogno di banche di comunità. Non è la stessa cosa essere banche di prossimità e banche di comunità. Molti istituti di credito possono dire di essere “prossimi”, in senso fisico o virtuale. Ma si tratta di relazioni “uno ad uno”. Le banche di comunità, invece, favoriscono relazioni multipolari, creano connessioni e le intrecciano a loro volta”.

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Un anno dopo la fusione

A un anno dall’avvio dell’operazione di fusione tra la BCC dell’Alta Brianza – Alzate Brianza e la BCC di Lesmo, dalla quale è nata la BCC Brianza e Laghi, si valutano i risultati ottenuti e i dati del nuovo istituto bancario, a conferma della bontà e della validità del progetto di aggregazione.
“La prima metà dell’anno – afferma il Direttore Generale Ernesto Mauri ‐ è stata segnata dalla necessità di portare avanti uno sfidante lavoro di riorganizzazione aziendale al fine di assemblare il nuovo organigramma, di uniformare le procedure informatiche e operative, di predisporre il nuovo Piano Strategico Triennale 2018 – 2020 e il Piano Operativo 2018, di ridurre i costi operativi, di ridefinire gli accordi commerciali con le società prodotto.Il secondo semestre ha visto tutta la struttura impegnata nel massimizzare i risultati di questo primo anno di attività”.
A fine novembre, il totale attivo è di 1,1 miliardi di Euro, gli impieghi alla clientela raggiungono i 762,4 milioni di Euro, la raccolta diretta è pari a 952,7 milioni di Euro, la raccolta indiretta arriva a 500,0 milioni di Euro. I volumi intermediati dalla Banca raggiungono quota 2,2 miliardi di Euro; i fondi propri si attestano a 84,5 milioni di Euro, con un indice di solidità (CET1) del 13,89%. La BCC a fine novembre ha un patrimonio netto di 76,2 milioni di Euro.
Dal punto di vista commerciale, in 11 mesi la Banca ha collocato 9 milioni di Euro di nuove emissioni di prestiti obbligazionari e 68 milioni di Euro di raccolta gestita (52 milioni di euro di Fondi e Sicav, 16 milioni di euro di polizze assicurative di investimento); sono stati fatti sottoscrivere 852 nuovi piani di accumulo di capitale (PAC) in fondi comuni d’investimento e 106 nuovi fondi pensione, a conferma della fiducia dei clienti nei confronti della nuova realtà creditizia.
Sul versante assicurativo, sono state emesse 2.054 nuove polizze danni. Sono stati accesi 619 nuovi mutui per un totale di oltre 80 milioni di Euro di erogato, di cui 32 milioni di euro per mutui residenziali a privati e 48 milioni di euro ad aziende e privati per altre finalità.
Sono stati erogati 302 prestiti personali per il tramite di BCC Credito al Consumo, per un controvalore totale
di 3,5 milioni di Euro.
Con le aziende sono stati accesi 197 nuovi rapporti di portafoglio commerciale con oltre 45 milioni di Euro di presentazioni totali.
Con ICCREA BANCAIMPRESA e BCC LEASE sono stati erogati 81 leasing finanziari, per un totale di 11 milioni di Euro, e finanziamenti a medio – lungo termine in pool per 8 milioni di Euro.
Per quanto riguarda la monetica, sono in aumento le emissioni delle carte con un incremento di 502 carte di debito e 246 carte di credito; crescono anche i dispositivi POS installati presso gli esercenti (+193).
La BCC nel suo primo anno di attività ha aperto 2.110 nuovi rapporti di conto corrente, 2.278 contratti Relax Banking, 558 nuovi dossier titoli e 73 nuovi conti deposito.
La BCC Brianza e Laghi è presente con 22 filiali in 3 province (Como, Lecco, Monza Brianza), con un territorio di competenza che si estende in 120 comuni. I soci sono 5.956 e i clienti totali oltre 26.000. I nuovi clienti, al 30 novembre, sono 1.076.
I collaboratori sono scesi dai 208 post fusione ai 197 attuali, e passeranno a 200 ad inizio anno per l’assunzione di 3 risorse provenienti dalla società consortile B.E.D. Brianza Elaborazione Dati.

Gli eventi durante l’assemblea

Durante l’assemblea il Presidente consegnerà un riconoscimento agli 8 dipendenti pensionati nel 2018 e agli 11 Soci che festeggiano quest’anno il 50° anniversario in BCC.
Al termine dei lavori assembleariverranno estratte 5 Crociere per i Soci presenti; un buffet e lo scambio degli auguri natalizi concluderanno l’evento.