Il Consiglio di Amministrazione di Confidi Systema! s.c. tenutosi il 6 febbraio u.s. ha approvato i risultati preliminari relativi all’esercizio 2018, chiudendo così il primo triennio di operatività della Società nata lo scorso 1° gennaio 2016 dalla fusione di cinque confidi lombardi.

Piano strategico 2016-2018

I risultati, pienamente in linea con gli obiettivi del piano strategico 2016-2018, riflettono la redditività sostenibile della Società, che deriva dalla solidità della base patrimoniale, dalla posizione di liquidità e dal modello di business e organizzativo fortemente digitalizzato che punta a standard di efficienza operativa ed efficacia nel servizio ai clienti.

Il Bilancio 2018 si chiude nel segno della continuità rispetto all’intero triennio con un utile di esercizio di poco inferiore ai 2,3 milioni di euro.

Il Total Capital Ratio al 31/12 è pari al 20,79 % a fronte di una copertura delle sofferenze superiore al 77 %.

Cresce il flusso di Garanzie

Sul piano gestionale, continua la crescita del flusso di Garanzie prestate attestatosi a 293 milioni di euro contro i 286 milioni erogati nell’anno precedente (+2,5%), con una quota significativa a sostegno dei programmi di investimento (16,5%), a testimonianza di una imprenditoria che pur in un quadro generale sfidante lavora per la ripresa del territorio.

“Si chiude per noi un triennio positivo” afferma il Presidente Lorenzo Mezzalira “in cui abbiamo centrato gli obiettivi del Piano Strategico 2016-2018, sostenendo l’economia reale con un flusso di nuove garanzie nel triennio per complessivi 834 milioni di euro, circa 100 milioni in più rispetto al triennio 2013-2015, e ponendoci fin dal 2017 al primo posto in Italia per operatività. Abbiamo prodotto Utili per circa 7,7 milioni di euro contro perdite cumulate nel periodo 2013/15 pari a 21 milioni di euro. Oltre alla crescita operativa, abbiamo realizzato un’intensa campagna di miglioramento della qualità del PTF, portando le garanzie in bonis dai 382 milioni al 1/1/2016 ai 447 milioni al 31/12/2018 e abbattendo le posizioni NON PERFORMING NETTE dai 48 milioni di fine 2015 ai 37 milioni del 2018, con un’incidenza netta scesa dall’11,2% al 7,64%”.

“Infine abbiamo raggiunto anche l’obiettivo di investimento in MiniBond costruendo uno stock di oltre 26 milioni di emissioni comprate, quale primo step di un percorso di avvicinamento del Risparmio all’Economia Reale. Da queste basi, quindi” conclude il Presidente “partiamo con i nuovi progetti per il triennio 2019-2021, con l’obiettivo di diventare un hub della finanza d’impresa appositamente rivolto alle PMI per poterne soddisfare i bisogni più diversi e mirati, da un lato consolidando quotidianamente la partnership con il sistema bancario e dall’altro ampliando le fonti di accesso al credito attraverso la partecipazione a piattaforme Fintech o a Fondi di Investimento Alternativi consapevoli che la costruzione di un efficiente e diversificato mercato della finanza d’impresa è una delle più importanti leve per lo sviluppo del Paese”.