Economia comasca stabile nel mese di aprile

L’analisi di Unindustria

L’ultima indagine rapida del Centro Studi di Unindustria Como ha monitorato l’andamento congiunturale dell’economia comasca in aprile rispetto al mese precedente. Dalle risposte delle aziende intervistate è emerso come il mese di aprile sia stato caratterizzato da una sostanziale stabilità, soprattutto sul versante degli ordini raccolti. Questo scenario ha caratterizzato allo stesso modo i risultati delle piccole imprese e di quelle di maggiori dimensioni, mentre tra i settori produttivi si è registrato un rallentamento congiunturale del tessile, con la maggioranza delle aziende del comparto che hanno segnalato performance peggiori rispetto al mese di marzo.

La produzione industriale

Il livello della produzione industriale è rimasto invariato per il 54,5% del campione, con un livello di utilizzo della capacità produttiva degli impianti in linea con le rilevazioni precedenti (78,6%). Sul versante del fatturato è risultata quasi equivalente la quota di imprese con vendite in aumento o in calo (rispettivamente 30,8% e 29,7%), mentre il 39,6% delle aziende ha registrato una sostanziale continuità nel livello dei ricavi. Sul versante finanziario non vengono segnalate variazioni significative nelle condizioni praticate dagli istituti di credito, stabili per quasi la totalità del campione (92,4%). Rimane costante rispetto all’ultima rilevazione il dato sui casi di insolvenza e di ritardo nei pagamenti, che interessa circa quattro aziende su dieci (40,4%). Quasi un’impresa su tre (32,3%) giudica soddisfacente la situazione della liquidità aziendale, contro il 21,5% del campione che ritiene invece che essa vada migliorata.

Le aspettative per il futuro

Le aspettative degli imprenditori comaschi per il futuro sono prudenti. Il 67,7% del campione si aspetta nelle prossime settimane un periodo di stabilità, in continuità con l’andamento della domanda registrato ad aprile. Mentre sul fronte occupazionale non si prevedono particolari variazioni rispetto alle settimane passate, continua a preoccupare l’aumento dei prezzi delle materie prime. Infatti, ben il 40,2% delle imprese ha segnalato un incremento nei costi di approvvigionamento, anche se solo il 13,6% del campione ha affermato di aver risentito delle politiche protezionistiche messe in atto da alcuni Paesi esteri.

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Il commento del presidente

Nell’indagine del mese di aprile la parola più ricorrente è stabilità. Non ci entusiasma – sottolinea il presidente di Unindustria Como, Fabio Porro – perché la sensazione è che sia il frutto di una attesa generalizzata, mentre avremmo preferito leggere dati più incoraggianti. È probabile che le tensioni internazionali come, ad esempio, le reciproche minacce commerciali tra Usa e Cina, e il dilatarsi di una crisi tutta italiana rispetto ad un Governo che ha avuto una lunga e travagliata gestazione e solo in questi giorni ha visto la luce, abbiano indotto alla prudenza. Da parte nostranon possiamo fare altro che continuare a porre all’attenzione di tutti la necessità di una politica industriale che riesca a spingere una crescita reale che sembra non riuscire mai a partire in modo definitivo. E il percorso giusto può essere imboccato solo attraverso stimoli alla produttività, alla digitalizzazione, all’internazionalizzazione, all’innovazione. Tutte leve indispensabili per poter competere a livello globale”.