E’ nota ormai da diverse settimane la lotta tra una parte dei genitori, i sindacati e gli esponenti Pd di Como con l’Amministrazione comasca che ha scelto l’esternalizzazione di un parte delle mense scolastiche Como. La giunta comunale ha deliberato oggi ufficialmente l’indirizzo per la sperimentazione della parziale esternalizzazione del servizio di ristorazione scolastica.

Mense scolastiche Como: quattro strutture interessate

“Dal prossimo anno scolastico la gestione del servizio sarà di tipo misto, con la cessione del 53% della preparazione dei pasti destinati alle scuole a un gestore esterno che verrà scelto tramite apposito bando di concorso” ha fatto sapere l’Amministrazione tramite l’ufficio stampa.

I plessi che usufruiranno del servizio esternalizzato saranno quelli non dotati di cucina che già attualmente ricevono i pasti. A queste si aggiungeranno quattro scuole che, per caratteristiche particolari e/o necessità di adeguamenti imposti dall’Ast, hanno cucine che non possono essere mantenute in funzione. Si tratta delle scuole di via Alciato, di Breccia, di Prestino e di Monteolimpino. Le altre cucine continueranno a funzionare grazie all’attività del personale a tempo indeterminato attualmente già impegnato con la stessa mansione.

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“Il cambiamento di gestione della ristorazione scolastica rappresenta l’avvio di un processo di modernizzazione complessiva che dovrà prevedere l’informatizzazione del sistema. L’obiettivo primario perseguito dall’Amministrazione rimane mantenere elevato il livello qualitativo dei pasti serviti, nel rispetto dei principi di sicurezza alimentare” hanno fatto sapere dal Comune.

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